"Uomo: patrimonio da salvare", un’associazione per aiutare chi è in difficoltà - Alessandra e Cristiana, dal volontariato in carcere ad una nuova realtà associativa
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Lanciano   Attualità 19/10

"Uomo: patrimonio da salvare", un’associazione per aiutare chi è in difficoltà

Alessandra e Cristiana, dal volontariato in carcere ad una nuova realtà associativa

“Questa associazione non è nostra, ma di chiunque voglia mettersi al servizio della comunità e di chi ha più bisogno di aiuto, nel più pieno spirito di volontariato”. Da questo semplice, ma profondo, assunto nasce l’associazione “Uomo: patrimonio da salvare”, fondata da Alessandra Di Labio e Cristiana Antonelli, dopo un lungo percorso didattico, lavorativo e di volontariato, nella casa circondariale di Lanciano [LEGGI QUI].

“Sposare appieno la causa della rieducazione non è cosa semplice: - dice Alessandra a Zonalocale - necessita di coraggio, fiducia e caparbietà. La scelta di condurre questo tipo di operato, a titolo completamente gratuito e senza certezza di riuscita, è assai ardua. Spesso le cose sono fatte male, si rovinano, si rompono. L’abbandono - spiega ancora - le rende inutilizzabili, ma c’è solo un ingrediente segreto capace di ripararle: l’amore. L’amore con tutti i suoi incastri, con il dare e il ricevere, è ciò che rende il puzzle della vita sensato”.

Obiettivo dell’associazione è quindi quello di ridare speranza a chi di speranza ne ha ben poca, abbattere il pregiudizio oltrepassando le sbarre che si trovano dentro ognuno di noi, far conoscere alla società una realtà che va ben oltre gli stereotipi che essa stessa impone.

Tra le prime attività ci sarà la collaborazione con il Comune di Lanciano, ed in particolare con l’assessorato alla Cultura, per l’organizzazione della nuova edizione delle Conversazioni del Venerdì. L’associazione vuole poi porsi come tramite tra la casa circondariale di Lanciano e quanti (enti, scuole o associazioni) vogliano entrare in contatto con la struttura ed organizzare eventi o incontri “dietro le sbarre”.

“Insomma, - sottolinea Alessandra - vogliamo contribuire allo sviluppo culturale e civile dei cittadini e alla sempre più ampia diffusione della democrazia e della solidarietà nei rapporti umani, in particolar modo nei luoghi in cui il processo rieducativo è strettamente collegato alle condizioni di vita dei soggetti, alla pratica e alla difesa delle libertà civili, individuali e collettive”.

La presidente dell’associazione è Cristiana Antonelli, vicepresidente Alessandra Di Labio e segretaria Abbondanza Castrignanò.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

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