Sansificio Treglio,chi deciderà se il dirigente è stato trasferito? - Pareri negativi da Comuni, associazioni ed enti

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Treglio   Attualità 01/02

Sansificio Treglio,chi deciderà se
il dirigente è stato trasferito?

Pareri negativi da Comuni, associazioni ed enti

Nessuna decisione, al momento, da parte della Regione, a chiusura della Conferenza dei servizi sul sansificio Vecere di Treglio. La Regione è l'autorità competente al rilascio dell'Autorizzazione unica ambientale (Aua), richiesta da Sansifici Vecere Srl per proseguire l'attività per altri 15 anni. Il responsabile del procedimento amministrativo, il dirigente regionale Enzo Franco De Vincentiis, al termine dell'istruttoria, acquisiti tutti i pareri, ha deciso di non decidere (QUI l’articolo). La questione, ora, approderà sul tavolo di qualche altro dirigente. Di quale, dato che il dirigente di settore dal primo febbraio è stato trasferito?

“Alla Conferenza - dice il sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella - c'erano i Comuni di Treglio, sul cui territorio si trova il sansificio, e di Rocca San Giovanni (rappresentato dal delegato all'Ambiente, Fabio Caravaggio e dal vice sindaco Giovanni D'Angelo). Convocati, inoltre, l'Arta, la Sasi e l'Asl e il Servizio di Gestione e qualità delle acque della Regione.

Il Comune di Treglio ha ribadito parere negativo a livello urbanistico perché ha valutato negativamente la Vinca (Valutazione di incidenza ambientale). No anche per l'inquinamento acustico, per il problema delle emissioni in aria e per i cattivi odori, e per questioni igienico-sanitarie. Nuovo e secco no anche dalla Asl per un'industria “classificata come insalubre di primo grado” e che, per legge, dev'essere ubicata lontano dalle abitazioni. No del Comune di Rocca dato che il sansificio Vecere è situato a ridosso di un Sito di interesse comunitario (Sic), il “Fosso delle farfalle”, area di valenza naturalistico-ambientale da tenere in considerazione. 

Sì, invece, da parte della Sasi, con numerose prescrizioni e sì del Servizio di Gestione delle acque. L'Arta, assente al tavolo, ha inviato parere scritto senza pronunciarsi né a favore né contro, e questo a causa di due diverse e difformi relazioni tecniche presentate in tempi diversi dall'azienda. L'Arta ha inoltre indicato problemi e limiti strutturali dell'impianto produttivo. No anche dai Comuni di Lanciano (presente il vice sindaco Pino Valente) e di Frisa (rappresentato dal consigliere comunale Alessandro Lanci). Contro anche il movimento Nuovo Senso Civico e la Stazione ornitologica abruzzese che hanno dettagliatamente esposto le ragioni della propria opposizione.

“Vasto, dunque, e forte di valide motivazioni, il fronte del no – ribadisce Berghella -. E, al termine della riunione, a tratti piuttosto infuocata, abbiamo chiesto ed ottenuto la chiusura dell'iter amministrativo. Ma, di fronte a tutto questo, ci è stato comunicato che sulla questione non ci sarebbe stata alcuna decisione. Non subito. Il timore, adesso, è che un procedimento così importante rimanga in sospeso a lungo a causa della vacatio del posto del dirigente di settore. Va ricordato - evidenzia Berghella – che per la normativa che regola la Conferenza dei servizi, il giudizio definitivo viene espresso sulla base della prevalenza dei singoli pareri dei componenti del tavolo, essendo la maggior parte degli enti e delle competenze importanti. Considerati i pareri espressi, l'esito dell'istruttoria ci appare scontato: quel che tutti ci attendiamo è un parere sfavorevole della Regione alla richiesta di rinnovo dell'autorizzazione, anche perché in una comunicazione del dicembre 2016 l'Arta ha riconosciuto che quello del sansificio è un rinnovo con modifiche sostanziali, mentre, invece, l'azienda, nel dicembre 2015, ha specificato che si tratta di un rinnovo senza modifiche sostanziali”.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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