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Lanciano   Politica 28/08

Marongiu: "Vinceremo al primo turno, Lanciano non può aspettare"

Idee per la città e rinnovamento: "L’unico progetto credibile siamo noi"

“Sono convinto che vinceremo al primo turno perché non possiamo far perdere altre due settimane ai lancianesi”. Così Leo Marongiu, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, si prepara ad entrare nel vivo della campagna elettorale che lo condurrà alle urne i prossimi 3 e 4 ottobre. 40 anni da qualche mese, un sorriso che non manca mai e l’entusiasmo di chi, a 15 anni dalla prima candidatura, si trova ad affrontare la più grande ed esaltante delle sfide politiche: correre per vestire la fascia tricolore nella propria città.

“Sono tanti i lancianesi che si stanno avvicinando al nostro progetto - dice Marongiu a Zonalocale - perché ci vedono compatti, coesi e con un’idea per Lanciano chiara e precisa. Dieci anni fa ci era stata consegnata una città groviera e siamo stati costretti a mettere in cima all’agenda politica la manutenzione delle strade. - spiega - Dopo dieci anni, abbiamo rifatto il look a 50 chilometri di strade comunali, ma ora è arrivato il momento di volgere lo sguardo altrove ed impegnarci per i nostri cittadini più fragili”. E si rivolge ai bambini, agli anziani, alle giovani coppie Marongiu, promettendo loro una città a misura di chi ha più bisogno, senza stravolgimenti ma con un’attenzione in più.

“Vogliamo guardare a tutto quel mondo precario e fornire più servizi. Più asili nido per agevolare i genitori e soprattutto le mamme. - sottolinea il candidato del centrosinistra - Vogliamo rendere i ragazzi competitivi e dar loro i mezzi per entrare nel futuro senza paure. Modificare la mobilità in favore dei bambini, con aree di rispetto nei pressi delle scuole, degli anziani e dei pedoni e, soprattutto, - rimarca - abbattere tutte le barriere architettoniche”. È attento all’ambiente Marongiu, ma sottolinea come ognuno di noi debba essere pronto a “fare sacrifici, a rinunciare a parte delle proprie comodità, affinché il rispetto dell’ambiente non resti solo uno slogan”. Nel programma che condivide con i partiti ed i movimenti civici di coalizione grande spazio alla sicurezza: personale e strutturale. “Dobbiamo implementare il sistema di videosorveglianza e mettere telecamere soprattutto nei pressi dei luoghi frequentati dai più piccoli. - dice - E, sempre guardando ai più piccoli, è importante proseguire il grande lavoro che si sta facendo sull’edilizia scolastica, affinché tutti si sentano al sicuro anche tra i banchi di scuola”.

Una squadra giovane la sua, che guarda alla Lanciano del 2031 perché “la vera sfida sarà arrivare fin lì”. “Candidare un ventenne non è uno spot ma è il modo migliore per avvicinare i giovani alla politica ed alle problematiche della città. Io proprio così ho iniziato, - ricorda Marongiu - grazie alla mia prima candidatura, all’età di 25 anni. Ovviamente non fui eletto ma risultai essere l’under 30 più votato. Bene, grazie a quell’esperienza ora sono qui e spero che oggi tanti altri giovani possano sfruttare al meglio questo momento”.

Ed è proprio il rinnovamento che, a suo dire, manca alla coalizione di centrodestra che, insieme al Movimento 5 Stelle ed al movimento civico Rilanciamo Lanciano, si misurerà con lui nelle prossime elezioni comunali. “Il centrodestra evidentemente subisce il tema della novità. Io sono qui e ce la metto la faccia, ma dov’è la faccia di chi voleva portare avanti il nuovo ma poi si è accodato alla scelta più vintage che potesse esserci? - incalza - Paolini e la sua coalizione sono poco credibili, il centrodestra non ha una nuova classe dirigente. Non sono altro che una coalizione elettorale pronta a spartirsi la città già dal giorno dopo del voto".

Non si sofferma però troppo sugli avversari e promette una campagna elettorale, seppur anomala a causa del Covid, basata su programmi, idee e confronti tra gli schieramenti. “Stiamo attirando le simpatie anche del ceto moderato e di simpatizzanti del centrodestra che non si riconoscono nella proposta della loro area di riferimento. - conclude Marongiu - Gli anziani conoscono la strada? Beh, quell’anziano la strada l’ha smarrita 10 anni fa. Ora tocca a noi”.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

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