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Lanciano   Cronaca 27/04

A Lanciano da sabato 5 linee vaccinali. Ortona apre l’hub giovedì con vaccino Pfizer

Incontro Asl, Prefettura, Ordine medici e Comuni. Obiettivo: 3500 dosi al giorno

L'incontro di oggiDal primo maggio inizia la vaccinazione al PalaMasciangelo di Lanciano, che "sarà operativo con cinque linee vaccinali e opererà in sinergia con il centro vaccinale di San Vito, come accade tra Vasto e San Salvo". Lo annuncia la Asl provinciale. 

Da giovedì aperto anche l'hub di Ortona, all'interno dei locali della Micoperi, nella zona industriale. Giovedì la somministrazione delle prime dosi di Pfizer. "Le prenotazioni sono aperte già da oggi alle categorie 60-69 e 70-79 anni. La previsione è di vaccinare 500 persone al giorno". L'obiettivo è raggiungere, in tutta la provincia, la soglia delle 3mila 500 iniezioni al giorno, in gran parte nei centri vaccinali di Chieti, Lanciano e Vasto. 

Oggi il direttore generale della Asl ha incontrato il prefetto, Armando Forgione, i sindaci di Chieti, Diego Ferrara, Lanciano, Mario Pupillo, Ortona, Leo Castiglione, Vasto, Francesco Menna, e San Salvo, Tiziana Magnacca, il rettore dell'Università D'Annunzio, Sergio Caputi, e la presidente provinciale dell'Ordine dei medici, Lucilla Gagliardi. Il manager ha spiegato che la fascia di età 60-79 anni viene vaccinata con AstraZeneca, mentre Pfizer e Moderna sono riservati agli ultra fragili e over 80. “Questa organizzazione è l’unica possibile con le dosi che abbiamo a disposizione - ha specificato - ed è bene che sia chiaro a tutti, così come dev’esserlo altrettanto che gli utenti che rifiutano il tipo di vaccino proposto avranno una nuova possibilità quando saranno esaurite tutte le altre categorie”. Finora complessivamente sono state somministrate 105 mila dosi, di cui 20 mila AstraZeneca (69% prima dose, 31% di richiamo), con una copertura del 20% della popolazione con la prima dose e il 9% anche con la seconda. Buona la copertura sugli over 80, di cui risulta vaccinato almeno con una dose l’83% degli iscritti in piattaforma, mentre sul fronte dei fragili il 50% degli iscritti ha ricevuto la prima dose.

Il rettore ha manifestato la volontà dell’Università di entrare nella campagna vaccinale con un ruolo più attivo con i propri medici, non appena l’impegno potrà essere formalizzato anche con l’assessorato regionale alla Salute.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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