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Lanciano   Attualità 23/03

Taglieri: "Mancano risposte chiare sulla vicenda della tac al Renzetti"

Il consigliere M5S presenta interrogazione e chiede chiarezza all’assessore Verì

Continua la battaglia del consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S) per far luce sulla nebulosa questione della Tac che doveva essere destinata all’ospedale Renzetti di Lanciano ma della quale, a oggi, ancora non vi è traccia.

“È una battaglia di giustizia – sottolinea Taglieri – è inaccettabile che nella Asl 02 Lanciano-Vasto-Chieti ci siano strutture che hanno due tac e altre, come il Renzetti, che non ne hanno neanche una. E quello che sconvolge di più è che più leggiamo documenti per venire a capo della vicenda più escono particolari e dettagli che vanno a delineare quella sottile linea che definisco di “premeditazione” in cui forse l’obiettivo finale è quello di far morire un ospedale intero. Ma non staremo ad aspettare inermi che al Renzetti venga staccata la spina definitivamente. Vogliamo risposte chiare. - afferma - Ecco perché ho presentato una nuova interrogazione regionale per sapere in che modo e con quali fondi è stata acquistata la Tac destinata a Lanciano ma che poi la Asl 02 ha voluto dirottare al San Pio Di Vasto. Quello dell’utilizzo dei fondi è un aspetto fondamentale perché se la Tac è stata acquistata con le risorse per il Covid, con tutte le agevolazioni che queste contemplano, non può essere destinata ad una struttura che non la usa a questo scopo”.

“Infatti – spiega nel dettaglio Taglieri – con delibera 614 del 30 luglio 2020 la ASL 02 ha deliberato l’acquisto di una TAC Canon Aquilion Prime, usata, da installare all’ospedale Renzetti di Lanciano, specificando che ‘a causa dell’attuale pandemia Covid-19 si registra la necessità di incrementare gli esami diagnostici in campo radiologico presso il PO di Lanciano, pertanto si chiede di potenziare la diagnostica per immagini TAC del succitato presidio e precisamente il percorso Covid del Pronto Soccorso.’ Questa acquisizione viene legata alle delibere 221/2020 e 260/2020 che trattano di ‘interventi indifferibili ed urgenti’. L’importo per la Tac, si legge, è pari a 210mila euro con aliquota iva E5 (presumibilmente “Iva Esente”), finanziato attraverso il capitolo fondi donazioni Covid-19”.

Taglieri ha inoltre portato, come noto, il caso anche nella commissione vigilanza e nel corso della sua audizione Angelo Muraglia, direttore sanitario della ASL 02 ha dichiarato che ‘il trasferimento a Vasto è stato determinato dagli elevati tempi tecnici richiesti per l’installazione dell’apparato’. La stessa risposta è stata fornita dall’assessore Nicoletta Verì nel corso del consiglio regionale dello scorso 16 marzo. “Ma potevano farlo? - si chiede Taglieri - È il momento di capire cosa è successo e, soprattutto, se e quando arriverà la Tac a Lanciano, visto che a oggi abbiamo avuto solo una data non ben specificata del 2021 in cui il macchinario dovrebbe essere acquistato”.

Sono quindi tre le domande che il consigliere regionale ha posto all’assessore Verì in attesa di risposte chiare.

“1- Corrisponde al vero quanto riportato nella delibera 614 del 30 luglio 2020, circa entità e provenienza dei fondi utilizzati per l’acquisto della TAC, ovvero che l’importo effettivo sia di 210mila euro con iva esente, e l’acquisto sia stato finanziato attraverso il capitolo 20.02.01.02.D “fondi donazioni Covid-19”, o altrimenti quale sia l’importo effettivo, imponibile ed eventuale IVA, e su quale capitolo di spesa” 2- Corrisponde al vero che la TAC Canon Aquilion Prime indicata nella delibera 614 del 30 luglio 2020 è installata e funzionante nel presidio di Ospedaliero di Vasto, da che data, e con quale destinazione d’uso? 3- Corrisponde al vero che la motivazione del trasferimento di cui alla delibera 659 del 6 agosto 2020 è quella indicata da Angelo Muraglia in commissione di vigilanza e in seguito dall’assessore in consiglio regionale, ovvero “l’elevato tempo necessario per l’esecuzione dei lavori necessari per installare l’apparecchiatura presso il Presidio Ospedaliero di Lanciano ed evitare un fermo macchina prolungato non compatibile con l’attività di un DEA di primo livello?”, conclude Taglieri.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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