Violenza e disagio giovanile, per Nuova Lanciano necessario potenziamento delle politiche sociali - Centri di aggregazione giovanili ed un occhio alle famiglie più disagiate
CHIUDI [X]
 

Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


30 novembre 2020
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita
Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

bar_chartInfografiche Covid-19 Guarda tutte le infografichearrow_right_alt

Lanciano   Attualità 22/10

Violenza e disagio giovanile, per Nuova Lanciano necessario potenziamento delle politiche sociali

Centri di aggregazione giovanili ed un occhio alle famiglie più disagiate

"Quando in una vicenda di violenza il protagonista è un minore di 13 anni, è necessario porsi qualche domanda sui motivi che spingono un ragazzino a gesti di una violenza inaudita". A dirlo è il movimento civico Nuova Lanciano, per bocca del suo portavoce Alessandro Di Martino, a seguito del pestaggio avvenuto sabato scorso sui binari dell'ex stazione Sangritana.

"Se la prima agenzia educativa è la famiglia, che tipo di situazione vive questo ragazzo tra le mura domestiche? - si chiede Di Martino - Lanciano è un piccolo centro di provincia, dove tutti sono facilmente riconducibili. Le famiglie disagiate si conoscono. Gli uffici preposti le conoscono e le monitorano. Allora nasce il dubbio che forse le criticità non siano da ricercare solamente nel degrado urbano. Esiste anche il degrado sociale, purtroppo. Magari - si legge ancora -è il caso di investire un po' di più sul sociale, non solo attraverso la concessione di sussidi o elemosine".

Un minore che vive in una situazione di disagio va tutelato, preso in carica e accompagnato con un percorso di sostegno atto a prevenire episodi come questo, senza aspettare che la situazione degeneri. Per farlo è però necessario programmare linee di intervento che garantiscano una certa continuità sul territorio.

La proposta di Nuova Lanciano è quella di attivare dei punti di aggregazione giovanile, luoghi in cui gratuitamente i ragazzi possano essere seguiti negli orari extrascolastici e magari avere la possibilità di svolgere attività sportive o artistiche. 

“Nondimeno, - specifica Di Martino - bisognerebbe intervenire per tempo nei contesti familiari dove non vi è più alcuna tutela per il minore: in altri contesti, i minori sono stati allontanati dalla proprie famiglie anche per fatti molto meno gravi di quello su cui oggi tanto si discute. Per questi motivi, - conclude la nota - Nuova Lanciano chiede all'amministrazione in carica di sapere quali siano attualmente le strategie che si stanno adottando in ambito sociale e quali siano i progetti in essere volti alla prevenzione del disagio giovanile”.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Per l'informazione libera. Sostieni Zonalocale

Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, continuiamo a lavorare con passione e coscienza. Lo facciamo garantendo gratuitamente notizie di pubblica utilità a un numero sempre crescente di utenti.

Un lavoro che richiede tempo nel reperire le informazioni, impegno nel raccontare con equilibrio i fatti e attenzione nel verificare le notizie distinguendole dalle fake news che circolano incontrollate.

Un impegno che ha un costo notevole anche in una fase in cui l'economia è in sofferenza. Se pensi che i contenuti che offriamo a tutti siano un utile servizio, puoi diventare nostro sostenitore.


Scegli il contributo e prosegui sulla piattaforma sicura PayPal:

Commenti




 

     
     
     
     
     
     
     

    Necrologi


      Chiudi
      Chiudi