A Lanciano ripartito il servizio delle mense scolastiche - Alla D’Annunzio si mangia nella sala refezione: "Insegnare ai bambini le norme"
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Lanciano   Attualità 15/10

A Lanciano ripartito il servizio delle mense scolastiche

Alla D’Annunzio si mangia nella sala refezione: "Insegnare ai bambini le norme"

È ripartito ieri il servizio mensa e ristorazione per tutte le scuole della città. Sono 1.600 i pasti erogati giornalmente agli alunni che frequentano il tempo pieno.

“L’avvio si è svolto senza criticità. - dice l’assessore alla Pubblica istruzione, Giacinto Verna - Per la prima volta la maggior parte degli alunni mangia in classe, seduto al proprio banco. Molte scuole, infatti, hanno dovuto rinunciare alle sale refezione che sono state trasformate in aule didattiche per ricavare nuovi spazi per il distanziamento. In queste settimane con i presidi si è ragionato molto, fino ad abbandonare la soluzione del lunch box perché con il centro unico di cottura di Marcianese riusciamo a far arrivare cibi caldi e che conservano tutte le proprietà organolettiche. Il trasporto avviene in contenitori appositi e su mezzi idonei a garantire la tracciabilità degli alimenti. Il tutto di concerto e con la supervisione del Servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione della Asl. La soluzione del lunch box è rimasta in via residuale per la scuola dell’infanzia di Villa Martelli e per le classi della primaria Olmo di Riccio ospitate all’interno del liceo classico, dove mancano gli spazi per il personale delle cooperative che gestiscono il servizio”.

In questo contesto fa eccezione l’istituto comprensivo D’Annunzio, nel quartiere Santa Rita. “Avendo spazi a sufficienza per la scuola in sicurezza, la direzione scolastica ha potuto conservare la sala refezione - evidenzia Verna - e si è adoperata per far mangiare gli alunni in sicurezza in uno spazio comune”. 

“Abbiamo investito parte dei fondi ricevuti dal Ministero per l’acquisto di divisori in plexiglass per i tavoli della mensa, - spiega la dirigente dell’istituto comprensivo D’Annunzio, Anna Di Nizio - per dare ai bambini, soprattutto a quelli più piccoli che frequentano il tempo pieno, la possibilità di muoversi dalla classe e anche per educarli al rispetto delle regole anti-Covid in ogni ambito. Non solo in aula ma anche negli spostamenti all’interno dell’istituto e nel momento mensa, che è un momento di educazione alimentare che fa parte del tempo scuola. Il servizio mensa si svolge in tre turni, con una media di 40 alunni per volta. I posti sono fissi per ogni turno, così sappiamo dove sono posizionati i bambini e questo ci aiuta per il tracciamento dei contatti. Quindi sperimentiamo questa soluzione, che è anche un’operazione educativa: anche a mensa i bambini devono abituarsi a stare in un certo modo e a mantenere il distanziamento quando non portano la mascherina”.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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