6 ottobre - La memoria come presa di coscienza verso il futuro - Le celebrazioni per il 77esimo anniversario della rivolta dei martiri lancianesi
 

Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


24 ottobre 2020
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita

Infografiche Covid-19

bar_chartAbruzzo

bar_chartComuni

Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

Lanciano   Attualità 06/10

6 ottobre - La memoria come presa di coscienza verso il futuro

Le celebrazioni per il 77esimo anniversario della rivolta dei martiri lancianesi

È stato un 6 ottobre senza i canti dei bambini, senza il vociare degli studenti, se non quelli affacciati alle finestre del vicino istituto De Titta, ma che non ha voluto “arrendersi” al covid ma tenere ancora viva la sua memoria, nel 77esimo anniversario della rivolta dei martiri lancianesi.

È stato un 6 ottobre fatto di ricordi, musica, parole e letteratura. Con i nomi di tutti i giovani lancianesi morti in quei terribili fatti del 5 e 6 ottobre 1943, con le emozionanti note delle Terre del Sud e la lettura del capitolo di “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio” di Remo Rapino, vincitore del Premio Campiello, dedicato proprio alla rivolta dei martiri ottobrini.

Una cerimonia semplice sentita, nella parole del Prefetto di Chieti, Armando Forgione, nella sua prima volta alle celebrazioni del 6 ottobre a Lanciano. “Queste occasioni non vanno perse, anche durante una pandemia, perché ciò che oggi manca è proprio il senso della memoria. - ha detto Forgione - Ci lamentiamo sempre perché i giovani non rispettano le regole, ma perché accade questo? Perché manca la memoria. Oggi si vive il presente, si immagina il futuro, ma si dimentica troppo facilmente il passato. E oggi sono qui a parlare non da Prefetto, ma da comune uomo e cittadino che ha voglia di dire ciò che pensa e di ringraziare perché qui, oggi, la memoria è la protagonista”.

Emozione anche nell’intervento di Mario Pupillo, nel suo ultimo 6 ottobre da sindaco di Lanciano. “Crediamo fortemente nei valori di libertà e democrazia - ha sottolineato - E con la riqualificazione di questo monumento e con quello al Samudaripen, noi la memoria l’abbiamo esercitata e continueremo a farlo sempre per non dare adito ai pericolosi venite sovranisti che soffiano sulla nostra Europa”.

Ma il momento più toccante è stato senza dubbio quello in cui, attraverso le parole del cocciamatte Bonfiglio Liborio,  Gabriele Tinari e lo stesso Remo Rapino, hanno letto il capitolo del Premio Campiello 2020, dedicato proprio alla rivolta dei martiri lancianesi, portando tutti i presenti, in quei 10 minuti, nel 6 ottobre del 1943, tra bombe, spari, giovani, paura e coraggio.

Per una memoria che non sia fine a se stessa, ma che sia forza e motore affinché i nostri giovani possano guardare al futuro con coscienza e speranza.

Guarda il video

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

Per l'informazione libera. Sostieni Zonalocale

Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, continuiamo a lavorare con passione e coscienza. Lo facciamo garantendo gratuitamente notizie di pubblica utilità a un numero sempre crescente di utenti.

Un lavoro che richiede tempo nel reperire le informazioni, impegno nel raccontare con equilibrio i fatti e attenzione nel verificare le notizie distinguendole dalle fake news che circolano incontrollate.

Un impegno che ha un costo notevole anche in una fase in cui l'economia è in sofferenza. Se pensi che i contenuti che offriamo a tutti siano un utile servizio, puoi diventare nostro sostenitore.


Scegli il contributo e prosegui sulla piattaforma sicura PayPal:

Commenti




 

     

    Annunci di Lavoro

       
       
       
       
       
       
       

      Necrologi


        Chiudi
        Chiudi