Fratelli d’Italia: "Il sindaco prima disprezza la tac e ora la rivuole" - "Basta sterili polemiche, bisogna pensare alle esigenze dei cittadini"

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Lanciano   Politica 25/08

Fratelli d’Italia: "Il sindaco prima disprezza la tac e ora la rivuole"

"Basta sterili polemiche, bisogna pensare alle esigenze dei cittadini"

“Un sindaco che chiede l’accesso agli atti in relazione al trasferimento di un mezzo diagnostico a Vasto, che era stato destinato a Lanciano, ma che poi è stato disprezzato dallo stesso prima cittadino, sempre alla ricerca di un qualsiasi elemento per dare contro al manager, seguendo un atteggiamento ostracista volto ad attaccare e condannare, di riflesso, l’operato del Governo regionale, su suggerimento di alcuni esponenti del suo partito”. È questo il giudizio del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia sulla ormai nota vicenda della Tac dirottata all’ospedale di Vasto dopo la polemica intercorsa tra il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, ed il direttore generale della Asl Lanciano Chieti Vasto, Thomas Schael.

"L’ospedale di Lanciano si ritrova con una Tac a 16 strati, obsoleta, basti pensare che sia risalente al 2007 e non un macchinario diagnostico all’avanguardia di ben 160 strati, che non solo offre una diagnostica più veloce ed efficace ma è dotato del sistema più avanzato sul mercato per la riduzione della dose di radiazioni al paziente fino al 80%, mantenendo un’elevata qualità diagnostica. - dicono Paolo Bomba, Gabriele Di Bucchianico e Roberto Gargarella - Ecco cosa abbiamo perso, mentre il sindaco Pupillo si concentra sulle polemiche e cerca responsabili altrove, quando l’unico responsabile di questo “scippo” è proprio lui. Non è così che si fa il bene della collettività”.

Così i tre consiglieri del partito di Giorgia Meloni stigmatizzano l’atteggiamento assunto dal sindaco sulla vicenda Tac a Lanciano, diventata ormai una storia infinita fatta di botta e risposta continui tra sindaco e manager. “Sarebbe bene porre fine a questa querelle stucchevole, in tutta questa vicenda chi dovrebbe lamentarsi e alzare la voce sono i cittadini di Lanciano e del suo comprensorio che di quella Tac, sebbene rigenerata, avrebbero potuto usufruire e che invece ne hanno sentito solo parlare per poi saperla dirottata all’ospedale di Vasto e destinata ai cittadini di quel territorio, governati sempre da un sindaco di sinistra, che ha però dimostrato molta più attenzione per la salute dei cittadini piuttosto che per la propaganda politica. Il sindaco Menna infatti   - continuano -  ha accolto il nuovo mezzo diagnostico, come era giusto che facesse, considerandolo un’opportunità per gli utenti, nell’attesa dell’arrivo di fondi e di investimenti.” 

Gli esponenti di FdI sottolineano poi che la loro posizione non vuole essere una difesa a spada tratta del manager Schael, ma esclusivamente a condanna del modus operandi di Pupillo, che “l’unica cosa che avrebbe dovuto fare era accettare, per il bene della cittadinanza, quella Tac dal primo momento”.

“Poi si continuano a tirare in ballo problemi annosi della sanità frentana, – dicono gli esponenti di opposizione -  le liste di attesa, la poca attenzione per l’ospedale Renzetti, e si ripropongono gli stessi problemi che l’allora governo di centrosinistra non era, di fatto, mai riuscito a risolvere e che adesso, per magia, quello attuale dovrebbe fare in pochi mesi e soprattutto con un’emergenza pandemica ancora in corso. Le liste di attesa non si accumulano in un anno, ma sono figlie dei mancati investimenti della giunta regionale a guida centrosinistra nell’ammodernamento degli strumenti diagnostici. Insomma – dicono gli esponenti di Fratelli d’Italia - tutto si riconduce alla strumentalizzazione politica. Perché Pupillo negli anni di governo D’Alfonso non è mai intervenuto sulle carenze del Renzetti, sulle liste di attesa che esistevano anche allora e sulla soppressione di alcuni reparti? E in relazione al nuovo ospedale di Lanciano, non era l’allora assessore Silvio Paolucci ad aver promesso la posa della prima pietra dei lavori al massimo nel 2017? Anche in questo caso il silenzio del sindaco di Lanciano è stato assordante. Ora invece si parla e forse a sproposito.”

Il gruppo di FdI ritiene che sarebbe opportuno dirottare tutte queste energie e questi sforzi non sulla mera polemica ma verso il fare per il bene della città. “Di certo il sindaco sta riservando al suo fine mandato un epilogo piuttosto criticabile, non sono poche le pessime figure sinora accumulate.  – continuano Bomba, Di Bucchianico e Gargarella - Non è così, con gli attacchi, gli accessi agli atti, le ripicche, che si può ottenere qualcosa di utile per la cittadinanza e ne alzando i muri. Pertanto - concludono - auspichiamo che presto si arrivi ad un confronto concreto e scevro da strumentalizzazioni politiche con il manager della Asl per concentrarsi invece sul ciò che importa davvero, ossia il futuro del nostro ospedale e offrire servizi sanitari ottimali ai nostri cittadini”.       

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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