Settimana santa, le note della Passione risuoneranno tra le vie della città - Il ricavato della questua cittadina sarà donato all’Asl Lanciano-Chieti-Vasto

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Lanciano   Attualità 03/04

Settimana santa, le note della Passione risuoneranno tra le vie della città

Il ricavato della questua cittadina sarà donato all’Asl Lanciano-Chieti-Vasto

“Dove le parole non arrivano, la musica parla”, diceva Beethoven. E durante la settimana santa lancianese, sarà proprio la musica a parlare per tutti quei riti che, causa emergenza coronavirus, dovranno restare chiusi nel cassetto mentre noi restiamo chiusi in casa [LEGGI QUI].

Nelle sere di giovedì e venerdì santo, le musiche sacre di Masciangelo e Ravazzoni, infatti, risuoneranno tra le vie che di solito sono illuminate dalle fiaccole dei confratelli, grazie a cinque postazioni audio, dalla chiesa di Santa Chiara a via dei Bastioni, passando per piazza Plebiscito e corso Trento e Trieste, pensate appositamente per l’occasione.

“Non possiamo lasciare la città di Lanciano orfana dei riti della settimana santa - dice il priore dell'Arciconfraternita Morte e Orazione, Raffaele Sabella, in una lettera aperta alla città - e proprio per questo abbiamo deciso di far risuonare le nostre musiche lungo il percorso delle nostre processioni, il tutto scandito dal suono mesto della raganella”. L’arciconfraternita invita, inoltre, tutta la cittadinanza, a partecipare accendendo un lume, fuori dalle finestre, nei giorni e negli orari in cui sono solitamente previste la Fiaccolata degli Incappucciati e la Solenne Processione del Cristo Morto.

“In questo tempo così particolare - dice ancora Sabella nella sua lettera alla città - abbiamo deciso che il ricavato della questua cittadina, raccolto dalle nostre consorelle e dai nostri confratelli nelle settimane antecedenti le forti restrizioni, venga interamente donato in favore della Asl Lanciano-Vasto-Chieti. Tale somma - spiega il priore - verrà destinata all’acquisto di attrezzature elettromedicali per far fronte all’emergenza coronavirus affinché i cittadini di questo territorio possano ricevere assistenza adeguata in caso di contagio”.

Insomma, dopo 412 anni di storia, la tradizione dei riti della settimana santa portata avanti dall'Arciconfraternita Morte e Orazione non poteva fermarsi e, anche solo grazie alle note del mistero della Passione di Cristo, rivivrà tra le vie della città.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

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