Coronavirus, come cambia Lanciano dopo il decreto di Conte - Il Comune si sta ancora organizzando per servizi ad anziani e persone fragili

Segui Zonalocale Lanciano su Facebook

 

Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


3 aprile 2020
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita

bar_chartInfografiche Covid Abruzzo keyboard_arrow_up keyboard_arrow_down

Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

Lanciano   Attualità 10/03

Coronavirus, come cambia Lanciano dopo il decreto di Conte

Il Comune si sta ancora organizzando per servizi ad anziani e persone fragili

Non ci sono ancora posti di blocco né particolari controlli, ma all’indomani dell’istituzione della “zona protetta” in tutta Italia, anche Lanciano rispetta in modo rigoroso le nuove norme previste dal decreto emanato dal premier Conte, in tutta urgenza, nella serata di ieri. Non sono ancora previsti veri e propri check point, ma la Polizia Municipale avrà il compito di vigilare ed effettuare servizi di controllo sul territorio per verificare il rispetto del decreto.

Anche a Lanciano, da oggi, martedì 10 marzo e fino al 3 aprile, è vietato muoversi dal proprio territorio se non per ragioni di stretta necessità quali lavoro, recarsi a fare la spesa oppure per motivi sanitari.

Da oggi, bar e ristoranti saranno aperti solo dalle 6 alle 18. Le pizzerie d’asporto potranno rimanere aperte anche in serata, contingentando gli ingressi e con divieto di consumazione al tavolo. I centri commerciali e le medie e grandi strutture di vendita saranno chiusi nei festivi e prefestivi.

Ma se nei comuni limitrofi ci si è organizzati per offrire un servizio in più [LEGGI QUI], soprattutto agli anziani a cui si raccomanda fortemente di restare in casa, di assistenza e supporto medico e logistico, il comune di Lanciano si sta ancora organizzando. Nessun numero ad hoc è stato istituito, né specifici servizi a cui probabilmente si inizierà già a pensare dalla giornata di domani.

Intanto, se alcune attività commerciali hanno deciso di prendere alla lettera il decreto ed hanno abbassato le saracinesche, accogliendo l’invito a restare a casa, in tanti provano a resistere, in attesa di provvedimenti economici seri da parte del governo e ad adattarsi a questa nuova, inattesa e per certi versi surreale, situazione, implementando il servizio a domicilio per andare incontro a chi ne ha più bisogno. Insomma, se è necessario lavarsi le mani spesso, quello di cui proprio ora non si ha bisogno è di chi, invece, vuole lavarsene le mani.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

Commenti




 

 
 
 

Necrologi


    Chiudi
    Chiudi