Annachiara: "Aggredisco il mondo ogni giorno" - 23 anni di tenacia, con una disabilità che è "solo negli occhi di chi guarda"
 

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2 aprile 2020
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Lanciano   Personaggi 08/03

Annachiara: "Aggredisco il mondo ogni giorno"

23 anni di tenacia, con una disabilità che è "solo negli occhi di chi guarda"

Annachiara Fratangelo“Sono caduta cinque volte e mi sono rialzata sei. Ci vuole ben altro per fermarmi, la diversità è solo negli occhi di chi guarda”. A dirlo è Annachiara Fratangelo, 24 anni a luglio, nata e cresciuta a Lanciano, donna con la “D” maiuscola, appassionata e tenace, che non si ferma davanti a nulla, neanche di fronte la sua disabilità. Annachiara ha l’osteogenesi imperfetta, una malattia genetica rara caratterizzata da una estrema fragilità delle ossa e da una suscettibilità alle fratture ossee di gravità variabile. Ma questa disabilità non le ha mai impedito di vivere come una normale ragazza e di “fare tutto nella maniera in cui le è possibile”, fino ad essere la soddisfatta proprietaria di una tabaccheria, fortemente desiderata fin da piccola, a trazione femminile.

“La natura mi ha negato delle cose? Certo, è così. - dice Annachiara a Zonalocale - Nello stesso tempo mi ha però dato tanto: un grande senso di responsabilità, determinazione, valori e una forte etica del lavoro”. Insomma, una vera wonder woman che non si è mai data per vinta, anche quando, proprio a causa della sua malattia, è caduta, si è fratturata più volte e ogni volta si è rialzata, senza perdersi mai d’animo. “Nella mia vita ho dovuto imparare a camminare ben 5 volte - ci racconta Annachiara - e se sono riuscita a rimettermi in piedi, lo devo alla mia famiglia, alle mie stupende amiche e alla mia insostituibile fisioterapista”. 

Annachiara fa del suo essere donna una risorsa, un qualcosa in più che la accompagna ogni giorno per “aggredire la vita facendo più esperienze possibili per imparare sempre cose nuove ed essere più competente”. La festa della donna? “L’unica ragione che ha di esistere è quella economica. - ci dice tra il serio e il faceto - Non credo che abbiamo, ancora, bisogno di essere festeggiate, ma di farci valere ogni giorno, non solo l’8 marzo”. E l’esempio femminile, le arriva da casa, da quelle che definisce “le donne della sua vita”; mamma Sonia, la sorella Antonella e la nonna “Quasimodo”, più amica che nonna.

“Anche se non rientro in determinati canoni femminili, non me ne importa niente. - dice ancora Annachiara - Ogni volta che mi sono fatta male, non mi sono mai vergognata di uscire e farmi vedere così com’ero. In carrozzina, con il gesso, i capelli un po’ sconvolti e senza trucco. E anche oggi, di sicuro non è l’aspetto fisico il mio primo pensiero. Non sono perfetta? Chi se ne frega! Ci sono cose più importanti nella vita”. Come l’amore sconfinato per il suo papà Luciano che l’ha accompagnata passo dopo passo nel suo percorso di vita, a cui dice di dovere ogni cosa e per cui oggi fa tutto quello che fa.

“Nonostante tutto io mi sento fortunata - conclude Annachiara - per la mia splendida famiglia, per il mio fidanzato Victor, per le amiche che mi hanno preso per mano fin da piccola senza mai lasciarmi indietro e per quanti, da sempre, mi hanno permesso di diventare quella che sono oggi: una grande rompiscatole che non si arrende mai”.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

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