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Lanciano   Ambiente 25/02

Piano Regionale Amianto, la soddisfazione di Progetto Lanciano

"In consegna i risultati delle attività di mappatura in città"

Soddisfazione del movimento civico Progetto Lanciano, del coordinatore cittadino Daniele Pagano e dei consiglieri Arturo Di Corinto, Gabriele Paolucci, Michele Ucci e Paola Zulli, per  la notizia dell’approvazione da parte della Giunta Regionale abruzzese del “Piano Regionale Amianto”, uno strumento che si attendeva da tempo, estremamente utile per la gestione della problematica amianto, e che mira a salvaguardare la tutela della salute e dell’ambiente, consentendo di effettuare bonifiche e controlli secondo i criteri di priorità, in raccordo con gli altri enti coinvolti.

Questa notizia fa eco a quella del ministero dell’Ambiente, con la quale si annuncia lo stanziamento di 380 milioni di euro per la bonifica dall’amianto negli edifici pubblici come previsto dal “Piano di bonifica amianto” presente nel secondo addendum al piano operativo “Ambiente” approvato dal Cipe nel 2016 e adottato adesso con un provvedimento dalla Direzione generale competente del ministero dell’Ambiente. Tali fondi saranno ripartiti tra le regioni italiane secondo i coefficienti di assegnazione regionale utilizzati per le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione e che dovranno essere utilizzati entro il 31 dicembre 2025. Nello specifico, alla Regione Abruzzo saranno affidati circa 20 milioni di euro. 

“In questo scenario i risultati, - spiegano - in fase di consegna, delle attività di Mappatura e Censimento di Coperture in MCA realizzate da Res.Gea Srl per conto del Comune di Lanciano, assumono un significato ed un valore ancora più ampio, considerando soprattutto che il nostro Comune sarà uno dei pochissimi in tutta la regione ad avere conoscenza dei quantitativi e della distribuzione sul proprio territorio di questo materiale, anche e soprattutto in relazione alla posizione delle scuole e di altri luoghi sensibili”. L’amianto (o asbesto), in passato molto utilizzato, se non ben conservato può rilasciare in aria, a causa della vetustà e in assenza di idonea manutenzione, fibre di amianto che, se inalate possono provocare gravi patologie, quali per esempio il mesotelioma.

”Siamo felici di aver precorso i tempi, - conclude Di Corinto, - e di averne condiviso i contenuti con tutta la maggioranza. In seguito sarà importante capire quali saranno le opportunità operative ed economiche concesse dal Piano Regionale per proseguire il virtuoso percorso avviato dal nostro Comune con la mappatura”.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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