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Lanciano   Attualità 17/02

Lanciano, cambio al vertice nella sezione locale dell’Aido

Dopo 36 anni, Nicola Alessandrini lascia il posto ad Antonio Di Nunzio

Dopo 36 anni, il cavalier Nicola Alessandrini passa il testimone della presidenza dell’Aido Lanciano ad Antonio Di Nunzio. Sabato 8 febbraio si è svolta infatti l’assemblea elettiva del Gruppo Comunale “G. Ciampini” di Lanciano, nel corso della quale è stato eletto il nuovo consiglio direttivo e il nuovo presidente.

Antonio Di Nunzio, 33 anni, di Lanciano, raccoglierà il testimone di Nicola Alessandrini, per 36 anni presidente dell'Aido Lanciano. Impiegato nel terzo settore, da anni volontario Aido dove ha svolto anche il Servizio Civile Nazionale, Antonio Di Nunzio è diplomato al Liceo Linguistico "De Titta" di Lanciano e laureato in Sociologia all’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara, con una tesi dal titolo “Volontariato: essere o apparire?”.

È impegnato nel volontariato da 15 anni ed ha svolto il Servizio Civile proprio nell’Aido, di cui è divenuto amministratore nel 2016. Il nuovo Consiglio Direttivo è così composto: Antonio Di Nunzio, presidente; Ilaria Marfisi, vicepresidentessa vicaria; Claudio Bellisario, vicepresidente; Cristina Castello, amministratrice; Lorenza Pasquini, segretaria, Valeria Murri, consigliera, Lucia Fantozzi, consigliera, Carmela Fantini, consigliera, Camilla Benvenuto, consigliera.

"Un grazie di cuore a Nicola Alessandrini per aver creato attraverso la sua esperienza e la sua dedizione nel mondo del volontariato un presente e un futuro per l'Aido Lanciano. - commenta il neo presidente Di Nunzio - Ora tocca a noi raccogliere il testimone dell'impegno quotidiano a favore della sensibilizzazione di tutti al tema della donazione di organi, tessuti e cellule. Rafforzeremo le relazioni con il coordinatore locale ai trapianti dott. Fumarola e con i reparti dell'Oculistica e della Nefrologia. Metteremo il massimo impegno e dedizione per raccogliere adesioni, perché una firma consapevole e un consenso informato alla donazione degli organi significa salvare vite. È un piccolo gesto che cambia la vita, propria e degli altri. La nostra sede all'interno della Cittadella del Volontariato dell'Ospedale "Renzetti" - conclude - è aperta a chiunque sia interessato o voglia avere maggiori informazioni, ma saremo noi stessi ad andare incontro soprattutto ai più giovani con le prossime attività che promuoveremo nelle scuole”.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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