Sarah Rulli: "Non c’è posto migliore di casa per fare bella musica" - Sarah ha scelto di restare per suo figlio Manolo, sì, ma anche per il suo territorio

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Lanciano   Personaggi 23/01

Sarah Rulli: "Non c’è posto migliore di casa per fare bella musica"

Sarah ha scelto di restare per suo figlio Manolo, sì, ma anche per il suo territorio

Spesso ci troviamo a raccontare le storie di giovani che partono da questo territorio e, con tanto impegno e passione, portano avanti importanti percorsi professionali nei luoghi che li accolgono. Allo stesso modo, però, ci sono tanti giovani che scelgono di restare e, altrettanto impegno e passione riescono a conquistare importanti traguardi personali e nel mondo del lavoro ma che, spesso, non trovano la meritata valorizzazione. Ed ecco che, in una delle nostre riunioni di redazione, abbiamo deciso di iniziare a conoscere "Quelli che... restano". Incontreremo tanti under 40 che, nel nostro territorio, si danno da fare ogni giorno per la loro crescita e, perché no, per quella di questo lembo a sud dell’Abruzzo.

  

“Il nostro è un territorio molto proficuo, in cui si possono realizzare tanti eventi di livello, basta crederci ed essere un po’ intraprendenti”. Sono queste le parole di Sarah Rulli, la 35enne flautista ed organizzatrice di eventi di origine lancianese/belga che abbiamo deciso di incontrare perché, dopo aver girato in lungo e largo l’Europa, ha deciso di stabilirsi nella città frentana.

“Negli ultimi due anni la mia vita ha subìto un grande cambiamento - racconta Sarah a Zonalocale -  ho deciso di farmi una famiglia, è nato mio figlio, Manolo, ed ho deciso di fermarmi qui, a Lanciano, senza però rinunciare a quella che è la mia passione: la musica”.

Una scelta di vita in cui la scelta della città è stata fondamentale per riuscire a conciliare il ruolo di mamma con quello di musicista con una spiccata vocazione alla divulgazione della cultura non convenzionale, al passo coi tempi e sempre di livello. “Mi è sempre piaciuto viaggiare, perché credo che frequentare certi ambienti possa aprire la mente. - dice Sarah - Ma dopo aver viaggiato ed essersi lasciati ispirare, è bello anche tornare a casa e portare le proprie esperienze, idee e competenze a servizio di un territorio che può dare tanto ma a volte si impigrisce”.

E così ha fondato l’associazione Musart che vuole essere un “luogo” in cui tutte le arti dialogano tra loro dando vita a nuove forme di espressione ed eventi in cui musica, danza e tecnologie si intersecano come nel più perfetto dei Tetris. “Quest’anno stiamo portando avanti la rassegna Crescendo, inserita nel cartellone del teatro Fenaroli - sottolinea Sarah - e domenica scorsa abbiamo inaugurato la stagione con un bellissimo spettacolo. Insomma, anche in questo caso ci stiamo sforzando di fare
qualcosa di nuovo, che prima non esisteva”.

Sarah col suo bambino, ManoloA Lanciano, ed in generale in questo territorio, nonostante tutte le difficoltà che vive oggi il mondo della cultura, Sarah ha quindi trovato terreno fertile per esprimere il suo animo da musicista a 360 gradi. “Non c’è motivo di andare per forza fuori, chi l’ha detto? - prosegue Sarah nel suo racconto - Certo, restare vuol dire a volte dover lottare con alcune abitudini che sono dure a morire e che, spesso, rischiano di diventare dei dogmi. Vuol dire scontrarsi con la mancanza di una programmazione organica e a volte la scarsa propensione a fare rete e, soprattutto - precisa - con un’estrema lentezza nei vari processi di realizzazione”. Ma non sono certo questi degli ostacoli sufficienti a fermare la voglia di esprimersi, essere se stessi e promuovere la cultura nel proprio territorio.

“Con intraprendenza, dinamismo e voglia di fare - conclude - anche se fuori ci sono tanti stimoli ed ispirazioni, non c’è posto migliore di casa per fare cose belle”.


Le foto sono di Enzo Francesco Testa.

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di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

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