"Giustizia per Cristian", Usb proclama sciopero in Sevel - Il sindacato vuole vederci chiaro ed essere ascoltato dal magistrato:"È un omicidio"
 

Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


26 ottobre 2020
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita

Infografiche Covid-19

bar_chartAbruzzo

bar_chartComuni

Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

Lanciano   Attualità 08/01

"Giustizia per Cristian", Usb proclama sciopero in Sevel

Il sindacato vuole vederci chiaro ed essere ascoltato dal magistrato:"È un omicidio"

Due ore di sciopero nello stabilimento Sevel e in tutte le ditte in appalto della Sevel sono state indette dall’Usb - Unione Sindacale di Base - nel turno A e Centrale, dalle 9 alle 11, nel turno B, dalle 15 alle 17, di giovedì 9 gennaio e nelle ultime due ore del turno C di venerdì 10 gennaio.

“Vogliamo chiedere giustizia per Cristian e per la sua famiglia, - dicono i responsabili Usb - per dire basta ai morti nei luoghi di lavoro e per chiedere il potenziamento degli enti di controllo e ottenere un sistema di prevenzione degno di uno Stato civile”. Ma non si ferma allo sciopero il sindacato e vuole vederci chiaro sulla tragica morte di Cristian Terilli [LEGGI QUI] e chiede ufficialmente di essere ascoltato dal magistrato per comprendere meglio le cause dell’accaduto.

“Quello che è accaduto lo scorso venerdì in Sevel, per noi non è una casualità, ma un vero e proprio omicidio. - dice Marco Benevento, responsabile nazionale Usb - Non si può morire ‘schiacciati sul lavoro’ se si rispettano le norme per la sicurezza previste nelle operazioni di manutenzione delle attrezzature per il sollevamento dei carichi. Ma il problema non è solo tecnico-meccanico - prosegue - ma soprattutto di tempi e carichi di lavoro, eccessivi, che portano i lavoratori ad avere pressioni eccessive sul luogo di lavoro”.

Chiederanno pertanto che nelle indagini non si tenga solo conto dei problemi meramente meccanici che hanno portato al tragico incidente che ha causato la morte del giovane manutentore, ma anche le condizioni generali dei lavoratori, ogni giorno. “Chiederemo di essere ascoltati dal magistrato - dice Francesco Tuccino, Usb nazionale Salute e Sicurezza - perché il punto chiave, oltre alla precisione delle procedure, è la presenza di condizioni ‘ambientali’ che permettano l’applicazione corretta di queste procedure”.

Inoltre, per Usb sarebbe opportuno valutare la catena delle responsabilità nei lavori in appalto. Cristian lavorava per la Sinergia, che operava in sub-appalto per conto della Comau che, a sua volta, aveva ricevuto l’appalto dalla Sevel, il committente finale dei lavori. “Una responsabilità divisa per tre, insomma - sottolinea Tuccino - e viene spontaneo chiedersi se le imprese committenti avessero attuato tutte le norme di sicurezza, verificato il rispetto di tali norme e garantito le condizioni adeguate per portare a termine i lavori di manutenzione”.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Per l'informazione libera. Sostieni Zonalocale

Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, continuiamo a lavorare con passione e coscienza. Lo facciamo garantendo gratuitamente notizie di pubblica utilità a un numero sempre crescente di utenti.

Un lavoro che richiede tempo nel reperire le informazioni, impegno nel raccontare con equilibrio i fatti e attenzione nel verificare le notizie distinguendole dalle fake news che circolano incontrollate.

Un impegno che ha un costo notevole anche in una fase in cui l'economia è in sofferenza. Se pensi che i contenuti che offriamo a tutti siano un utile servizio, puoi diventare nostro sostenitore.


Scegli il contributo e prosegui sulla piattaforma sicura PayPal:

Commenti




 

     

    Annunci di Lavoro

       
       
       
       
       
       
       

      Necrologi


        Chiudi
        Chiudi