Le storie dei ragazzi di San Patrignano in un incontro per le scuole - "Una sottile linea bianca", il libro di Angela Iantosca al teatro Fenaroli
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Lanciano   Attualità 05/11

Le storie dei ragazzi di San Patrignano in un incontro per le scuole

"Una sottile linea bianca", il libro di Angela Iantosca al teatro Fenaroli

L’I.I.S. “De Titta/Fermi” di Lanciano, nell’ambito del progetto “Legalità e Cittadinanza Attiva” e come scuola polo della rete all’interno del progetto “biblioteche scolastiche innovative” e con il sostegno di RATI (Rete di Abruzzesi per il Talento e l’Innovazione), ha organizzato l’incontro con la giornalista/scrittrice Angela Iantosca e i ragazzi di San Patrignano, in programma giovedì 7 novembre 2019 alle ore 20.45, al teatro Fenaroli Lanciano.

L’incontro, attraverso l’analisi del libro “Una sottile linea bianca” di Angela Iantosca, ha l’obiettivo di sensibilizzare i giovani e i non più giovani sulla tematica dell’uso di sostanze stupefacenti, ripercorrendo le storie personali dei ragazzi di San Patrignano.

“…tanti cominciano quasi per gioco, solo per darsi un tono e sentirsi più forti. Un tiro di canna e i problemi svaniscono: l’indifferenza di mamma e papà, i primi turbamenti d’amore, la paura costante di non essere abbastanza, tutto si perde in quel semplice gesto. All’improvviso, - si legge nel libro - però, la marijuana non basta più ed entrano nel vortice, lasciandosi sedurre da quelle polveri magiche che li fanno sentire invincibili. Vivono oltre il limite, rinunciano alla famiglia, non vedono più né se stessi né gli altri, fino a confondersi con la puzza della città. Quando arrivi a quel punto, devi solo sperare che qualcuno riesca a salvarti per tornare indietro”.

“Una sottile linea bianca – dalle piazze di spaccio alla comunità di San Patrignano” è un libro che ti lascia senza fiato. Dopo aver scritto di ‘Ndrangheta e di corruzione, Angela Iantosca affronta un altro tema importante: quello dello spaccio, della disperazione, della voglia di uscire dal tunnel della tossicodipendenza.

Quale è il confine che separa le nostre vite da quelle di chi usa sostanze stupefacenti? Siamo così diversi? O le storie che si vivono a volte sono molto simili e basta poco per intraprendere il percorso sbagliato? L’incontro spettacolo prende le mosse proprio da queste domande.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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