Identificati gli aggressori del minore di Lanciano: sono tre studenti 19enni - Denunciati a piede libero, rischiano da tre a sette anni

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Lanciano   Cronaca 19/09

Identificati gli aggressori del minore di Lanciano: sono tre studenti 19enni

Denunciati a piede libero, rischiano da tre a sette anni

Le immagini delle telecamereSi chiude il cerchio intorno all’episodio di violenza avvenuto intorno alle 5.30 del 14 settembre scorso a Lanciano, durante il quale un 17enne, Emanuele Masciarelli, ha riportato lesioni ad occhio dopo essere stato colpito al volto da alcuni ragazzi con i quali aveva avuto una discussione per futili motivi [LEGGI].

"A seguito dell’evento il giovane è stato ricoverato all’Ospedale di Pescara per una lesione alla cornea ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Subito dopo l’accaduto, i carabinieri della Compagnia di Lanciano, coordinati dal capitano Vincenzo Orlando, hanno attivato immediate indagini finalizzate all’identificazione degli autori" spiegano i militari.

"Dopo una serie di sopralluoghi effettuati nell’area dell’evento, ovvero nei pressi di largo Mario Bianco, e rivolte alla ricostruzione del probabile tragitto percorso sia dalla vittima che dagli aggressori, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile sono riusciti ad individuare alcune telecamere collocate nei paraggi ad opera di privati ed annesse a vicine attività commerciali".

"Dall’attenta visione dei filmati acquisiti dai carabinieri, è stato accertato che il 17enne, mentre camminava da solo, proprio in largo Mario Bianco, incrociava un gruppo di ragazzi, che proveniva dal senso opposto al suo, con alcuni dei quali si verificava un veloce litigio e durante il quale veniva colpito al volto da tre di loro con un pugno ed alcuni schiaffi. Ulteriori approfondimenti effettuati sull’abbigliamento dei tre aggressori, nonché la raccolta di importanti informazioni testimoniali, hanno permesso ai carabinieri di giungere alla loro completa identificazione".

"Si tratta di R.F., F.P. e F.V, tutti 19enni e studenti lancianesi, a carico dei quali è scattata la denuncia in stato di libertà per il reato di lesioni personali aggravate, per la quale rischiano una condanna da tre a sette anni di reclusione e attualmente la loro posizione è al vaglio della Procura della Repubblica di Lanciano alla quale è stato rimesso un corposo rapporto".

"È opportuno rimarcare quanto sia fondamentale, al verificarsi di eventi criminosi, la tempestività della denuncia alle forze dell’ordine, atteso che determinati particolari, che potrebbero essere risolutivi, sono sicuramente più chiari nell’immediatezza dei fatti, nonché l’importanza dell’efficienza dei sistemi di video sorveglianza nelle città i quali rappresentano una tra le più vantaggiose misure di controllo del territorio ed un supporto remunerativo per le investigazioni in caso di commissioni di reati". 

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