Successo per la visita alla chiesa delle Anime Sante del Purgatorio - Alla scoperta della storia della chiesa nel cuore del quartiere Borgo
 
Lanciano   Cultura 12/07

Successo per la visita alla chiesa delle Anime Sante del Purgatorio

Alla scoperta della storia della chiesa nel cuore del quartiere Borgo

In tanti ieri sera hanno preso parte alla visita guidata organizzata dall’associazione La Santa Casa, per il progetto Chiese Aperte, nella chiesa delle Anime Sante del Purgatorio o del Suffragio.

Domenico Maria Del Bello, ispettore archivistico onorario per l’Abruzzo ha accompagnato i tanti visitatori alla scoperta della chiesa nel cuore di Lanciano, nel quartiere Borgo, sede della Confraternita del Maria SS del Suffragio, tanto centrale quanto forse poco conosciuta.

I lavori di costruzione della chiesa, avviati a ridosso del 1716, data a cui risale la convenzione con il capomastro Falco del Pizzo di Palombaro, autore anche del progetto, si protrassero fino al 1737, allorché fu consacrata. L’interno è suddiviso in due ambienti, separati da un arco di trionfo su cui imposta un’opera a stucco raffigurante Dio Padre tra angeli, e da una balaustra. L’apparato decorativo è riconducibile all’attività, già documentata a Lanciano, dei ticinesi Girolamo Rizza e Carlo Piazzola.

Finanziatori della costruzione furono il sacerdote Domenico Antonio Santelli, cappellano del Monte dei Morti nella cattedrale dell’Annunziata e Domenico Coli, ricco commerciante e banchiere originario di Norcia, il quale nel 1713 per propria devozione fece realizzare da un orafo napoletano anche l’ostensorio in argento che custodisce le venerate reliquie del Miracolo Eucaristico, vero capolavoro di arte orafa che reca i bolli consolari dell’argentiere Nicola Avitabile.

Sull’altare maggiore è collocata una tela, proveniente dall’antica cattedrale dell’Annunziata, con la Madonna del Purgatorio e i santi Francesco e Antonio da Padova con il committente, e sul medaglione soprastante un San Michele Arcangelo. 

Un altare è dedicato a sant’Eligio patrono degli Orefici la cui tela è opera del pittore teatino Donato Teodoro(Chieti, 1699 – Chieti, 1779), e un altro ai santi Crispino e Crispiniano patroni della corporazione dei Calzolai e ciabattini, il cui dipinto fu realizzato dal lancianese Francesco Maria Renzetti (Lanciano, 1711 – post 1751). 

Tra le altre opere pittoriche presenti spicca, sulla destra, l’Incoronazione della Vergine, attribuita al ferrarese Giuseppe Lamberti (Ferrara intorno al 1700 - 1763). Altri due dipinti opera del pittore ortonese Pasquale Bellonio (Ortona, 1698 – Ortona 1786) sono conservati presso il Museo Diocesano di Lanciano. Su un altare laterale sono conservate le venerate reliquie del Sangue di San PantaleoneOspita la Confraternita del Santissimo Rosario.

Giovedì prossimo, sempre in occasione dei Giovedì del Gusto organizzati dall'assessorato alla Cultura del Comune di Lanciano, sarà la volta della visita guidata alla chiesa di San Biagio, nel quartiere di Lancianovecchia.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

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