Chiese Aperte, a Lanciano progetto-pilota per la conservazione dei beni culturali - Nel weekend doppio appuntamenti con relatori dall’organizzazione Herity
 
Lanciano   Attualità 26/06

Chiese Aperte, a Lanciano progetto-pilota per la conservazione dei beni culturali

Nel weekend doppio appuntamenti con relatori dall’organizzazione Herity

Doppio appuntamento con Chiese Aperte, il progetto di accoglienza turistica promosso dall’associazione “La Santa Casa” di Lanciano. Accogliere i numerosi pellegrini che arrivano a Lanciano per visitare il Miracolo Eucaristico, formare volontari per l’apertura delle chiese e quest’anno realizzare un sito internet per conoscere la città di Lanciano e la sua storia che sarà ospitato su Beweb, il portale dedicato alla cultura della Chiesa Cattolica.

Venerdì 28 e sabato 29 giugno, alle ore 17, nella sala convegni del palazzo Arcivescovile (ingresso da via Finamore 32) nell’ambito del corso di formazione “Chiese Aperte 2019” saranno presenti infatti due illustri relatori. Il professor Maurizio Quagliuolo, segretario generale di Herity International, che parlerà sul tema “La gestione dei beni culturali ecclesiastici come attività trasversale. Riconoscimento/percezione del valore storico-artistico e del valore spirituale dei luoghi/oggetti”.

Ed il professor Rosario Fiuffré, presidente di Herity Italia, architetto insigne e membro della Commissione Diocesana per l’Arte Sacra e i Beni Culturali al Vicariato di Roma che parlerà sul tema “La gestione amministrativa e tecnica del patrimonio della Chiesa”. 

L’iniziativa è resa possibile dall’accordo tra Herity International e Santa Casa per sviluppare un ciclo di lezioni sul tema della conservazione preventiva del patrimonio artistico, quella serie di buone prassi per contenere il degrado dei monumenti e delle opere d’arte evitando di dover intervenire con azioni complesse e costose.

Herity è un organismo internazionale non governativo e no profit per la gestione di qualità del patrimonio culturale e deriva il proprio nome dall'unione delle due parole heritage e qualityL'idea nasce nel 1994 dalla constatazione dell'esigenza che occorre amministrare al meglio il nostro capitale di beni culturali, nei quali risiede la memoria collettiva dell'Umanità e la storia di ogni essere umano o sua aggregazione nel tempo. Oggi, questo patrimonio riveste anche importanza strategica dal punto di vista dello sviluppo economico e del raggiungimento di una migliore comprensione reciproca fra i popoli; in altre parole le condizioni per la pace.

Un progetto che vede Lanciano come città laboratorio per un progetto –pilota in Italia per nuove metodologie per la conservazione, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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