"Dove sono andati tutti i fiori?", torna al Fenaroli il Teatro della Memoria - L’appuntamento con la storia è giovedì 14 alle ore 21

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Lanciano   Eventi 12/03

"Dove sono andati tutti i fiori?", torna al Fenaroli il Teatro della Memoria

L’appuntamento con la storia è giovedì 14 alle ore 21

Ritorna per la stagione teatrale 2018/2019 del teatro Fenaroli di Lanciano il teatro della memoria con tre spettacoli evocativi della memoria storica e letteraria. Con lo spettacolo di apertura della rassegna di giovedì 14 marzo alle 21 al teatro Fenaroli dal titolo ‘Dove sono andati tutti i fiori?’ si raccontano le drammatiche vicende vissute dal Maestro Pasquale Di Renzo nella Campagna di Russia durante la Seconda Guerra Mondiale, di e con Gianna Di Donato, la per la regia di Eva Martelli.

Originario di Chieti, dove nacque nel 1921, fu Caporale della Sforzesca nell’Armir, sopravvissuto all’inferno russo e tornato in patria, divenne scultore ed insegnante. Morì a Lanciano nel 1967, lasciando in eredità, attraverso le sue opere, un’impronta del suo passato.

L’esperienza della guerra, la dura prigionia nel campo di concentramento russo, il ritorno a casa, sono infatti contenuti nella sua opera scultorea e nei numerosissimi bozzetti e disegniIl testo dello spettacolo ripercorre le vicende della sua storia rintracciate attraverso diversi archivi in Russia ed in Italia. Attraverso questo lavoro di ricerca storica è stato possibile ricostruire le vicende al fronte relative alla cattura e alla prigionia del soldato. In particolare la vita nel campo di concentramento russo con numerosi dettagli riferiti alla scuola di antifascismo che ha frequentato.

Il titolo dello spettacolo deriva da una canzone popolare ucraina “Koloda Duda” citata nel romanzo “Il placido Don” di Mikail Šolohov (1934) che Pete Seeger, cantautore e compositore statunitense, ha riproposto con il titolo “Where Have All The Flowers Gone’, una delle più grandi canzoni pacifiste di tutti i tempi.

Musica, immagini delle opere dello scultore, parola e azioni accompagnano lo spettatore nel viaggio fisico ed emotivo del soldato. Un canto poetico e struggente, dedicato alla gioventù di ogni tempo. Una pagina di Storia quasi dimenticata, un sacrificio immenso della “migliore gioventù”.

Venerdì 15 marzo matinée per gli studenti.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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