Giulio Scarpati e Valeria Solarino portano al Fenaroli il "Misantropo" - L’appuntamento è per venerdì 8 marzo alle ore 21

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Lanciano   Eventi 07/03

Giulio Scarpati e Valeria Solarino portano al Fenaroli il "Misantropo"

L’appuntamento è per venerdì 8 marzo alle ore 21

Domani, venerdì 8 marzo, alle 21, nuovo appuntamento con la Stagione di Prosa 2018/2019 al teatro Fenaroli di Lanciano, realizzata in collaborazione con i Teatri Riuniti d’Abruzzo. In programma Misantropo di Moliere con Giulio Scarpati e Valeria Solarino e con Blas Roca Rey, Anna Farraioli, Matteo Cirillo, Federico Zacchia, Mauro Lamanna, Matteo Cecchi. Regia Nora Venturini

Dopo il grande successo dello scorso anno con “Una giornata particolare” la coppia Scarpati Solarino torna sul palcoscenico frentano con un classico di Molière. In realtà i temi dell’opera colgono un elemento niente affatto riduttivo e spesso trascurato o messo in ombra a favore del tema politico dell’uomo onesto e sincero in lotta contro la corruzione e l’ipocrisia della società. L’aspetto privato, in questo capolavoro che si muove sempre in equilibrio tra commedia e tragedia, è altrettanto importante dal punto di vista teatrale, di quello sociale, perché ne evidenzia il fattore umano, e dalla corte del re Sole lo porta dritto a noi.

Nella sua urgenza di parlare con Célimène (Valeria Solarino), che gli sfugge e evita il confronto, nel suo bisogno di chiarirsi, di fare piazza pulita di ogni ambiguità, Alceste (Giulio Scarpati) è un personaggio estremamente moderno. È un uomo che in modo vagamente masochista si ostina ad amare la donna sbagliata, quella che è il suo opposto in tutto, nello stile di vita, nella visione etica, nel senso dell’amicizia e dei rapporti sociali. E lo stesso vale per Célimène nei confronti di Alceste, quando dichiara di preferirlo agli altri pretendenti. È proprio la loro differenza la molla che li spinge uno verso l’altra. Alceste e Célimène sono una coppia sentimentalmente impossibile: non si capiscono ma si amano, si sfuggono ma si cercano, si detestano ma si desiderano. Molière aveva previsto tutto duecento anni fa.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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