La minoranza contro Pupillo: "E’ arrivato il momento di dimettersi" - Accuse a 360 gradi alla giunta Pupillo, da via del Mare ai debiti fuori bilancio
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Lanciano   Politica 02/03

La minoranza contro Pupillo: "E’ arrivato il momento di dimettersi"

Accuse a 360 gradi alla giunta Pupillo, da via del Mare ai debiti fuori bilancio

E’ un attacco a 360 gradi quello della minoranza comunale di Lanciano nei confronti del sindaco Mario Pupillo e della sua giunta [LEGGI QUI]. Una bocciatura in toto quella dei gruppi di minoranza Udc, Nuova Lanciano, Libertà in Azione, Forza Italia e Lanciano al Centro che puntano il dito verso l’operato di Pupillo a cui chiedono, senza mezzi termini, di farsi da parte e andare a casa.

“Abbiamo visto il sindaco molto nervoso e gli diamo la nostra solidarietà personale, ma non politica. - afferma Paolo Bomba (Nuova Lanciano) - Questa amministrazione ha fallito sotto tutti i punti di vista e sì, - prosegue - lo rimarchiamo, grazie a questa giunta la città è completamente devastata: le attività commerciali continuano a chiudere, c’è un continuo decremento demografico e dovremmo aver paura di parlare di devastazione?”.

E rimandano al mittente tutte le accuse di invisibilità e scarsa presenza nella campagna elettorale per le Regionali. “Non accettiamo lezioni da chi non sa prendersi la responsabilità dei propri errori. - prosegue Bomba - Lontano dai riflettori, prima delle elezioni, abbiamo incontrato il presidente Marsilio e gli abbiamo sottoposto le istanze del territorio, dal tribunale all’ospedale, passando per viabilità e infrastrutture. Non ci interessano le passerelle che non servono a nulla”. E ancora una volta è tornato a parlare della candidatura dei tre assessori frentani definita come un “macroscopico errore politico”.

Ma quello di Bomba non è che l’inizio dell’attacco a Pupillo, accusato su tutti i fronti di “incapacità politica e amministrativa”. “Sono due gli aspetti principali che mancano a questa amministrazione: - dice Graziella Di Campli (Forza Italia) - un rapporto diretto con i cittadini, a cui viene costantemente negata la possibilità di un confronto e la La minoranza con il presidente Marsilio capacità politica di svolgere, non solo un atto di indirizzo, ma soprattutto di controllo”. E porta ad esempio l’ormai noto mega debito fuori bilancio frutto di una sentenza che ha dato ragione alla Rieco [LEGGI QUI] per cui il Comune dovrà pagare 200mila euro. “Questo esborso, che ricadrà interamente sulle tasche dei cittadini, - continua la Di Campli - è il chiaro esempio di come questa giunta governi con estrema sufficienza ed è giusto che i cittadini sappiano quanto accade”.

E proprio in tema di debiti fuori bilancio è il consigliere dell’Udc, Errico D’Amico ad attaccare la maggioranza. “La giunta Pupillo ha fallito e sta arrivando al capolinea - dichiara D’Amico - e il linguaggio semplicistico con cui si parla dei debiti fuori bilancio è ogni giorno sempre più fuoriluogo. La relazione dei revisori del Comune, nel 2015, parlava di circa 785 mila euro di debiti fuori bilancio, - spiega il consigliere dell’Udc - mentre nel 2017 la cifra è salita a oltre 1 milione di euro e negli ultimi mesi ho contato circa 60 delibere. Tutti questi debiti avranno un’inevitabile ripercussione sui servizi e sulle tasse a discapito dei cittadini, questo però Pupillo non lo dice”. E dal punto di vista politico non si risparmia nel puntare il dito contro il sindaco. “In tutte le elezioni c’è chi vince e c’è chi perde, chi più di me può saperlo - dice ancora D’Amico - e questa volta il centrosinistra ha fallito e il centrodestra ha vinto e noi non possiamo che esserne felici”.

Ma si è parlato anche di trasparenza e, ovviamente, di via del Mare e a chiudere la conferenza della minoranza, ci hanno pensato Di Bucchianico e Paolucci.

“Quel palazzo di vetro di cui tanto parlavano in campagna elettorale poi che fine ha fatto? - si chiede Gabriele Di Bucchianico (Lanciano al Centro) - Sono stati tanti i bandi poco chiari degli ultimi anni che mi portano a dire che ci sia poco di trasparente e molto di clientelare in questa amministrazione, è ora che i cittadini sappiano”.

Ed è proprio Tonia Paolucci (Libertà in Azione) a chiudere parlando della contestata pista ciclabile di via del Mare. “Il sindaco dice che se non si è tecnici non se ne può parlare, bene, io lo sono, quindi sono autorizzata a dire la mia. - precisa la Paolucci - Questa ciclabile è l’esempio lampante del disastro e dell’incompetenza di questa amministrazione e oggi è vigliacco dare le colpe ai tecnici. C’è una relazione del comandante della Polizia municipale Guglielmo Levante che esplicita le proprie perplessità e le irregolarità dell’opera e oggi ci parlano di ulteriori opere di completamento? Quali opere di completamento? - chiede la consigliera di Libertà in Azione - Nella determina si parla di ‘miglioramento funzionale’ con chiari riferimenti alla sicurezza, come hanno intenzione di metterlo in atto? Non può bastare una nuova segnaletica”. E continua ad attaccare Pupillo e i suoi respingendo le accuse che darebbero la minoranza contraria alle ciclabili. “Questa amministrazione si riempie la bocca di roboanti parole come green city e mobilità sostenibile, senza però comprenderne il significato. - continua la Paolucci - Noi non siamo contrari alle ciclabili, ma fatte con criterio e di concerto con residenti e commercianti, cosa che questa volta non è accaduta. Infine - conclude - come può oggi esserci un’ordinanza di chiusura della pista se non ce n’è mai stata una che ne ufficializzava l’apertura?”.

Insomma tante le accuse mosse dall'opposizione ed una sola la soluzione ipotizzata: le dimissioni della giunta Pupillo ed il ritorno al voto.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

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