Via del Mare, Ascom Abruzzo presenta un nuovo esposto - "Le criticità permangono, porre rimedio e verificare la regolarità della pista"
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Lanciano   Attualità 23/02

Via del Mare, Ascom Abruzzo presenta un nuovo esposto

"Le criticità permangono, porre rimedio e verificare la regolarità della pista"

Nuovo esposto da parte dell'associazione Ascom Abruzzo sulla pista ciclabile di via del Mare a Lanciano [LEGGI QUI]. L'esposto, firmato da Angelo Allegrino, presidente di Ascom Abruzzo, e preparato dall'avvocato Quirino Ciccocioppo, è stato inviato al Provveditorato interregionale per le Opere pubbliche, al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, compreso il ministro Danilo Toninelli; alla Questura di Chieti, alla polizia e ai carabinieri di Lanciano, alla polizia municipale di Lanciano, e alla Guardia di finanza provinciale.

Nel documento si ribadisce “che la ciclabile presenta numerose criticità, come accertato dal comandante della Polizia municipale, Guglielmo Levante, che ha redatto una relazione, eccellente, dettagliata e con tutti i riferimenti normativi, in data 22 maggio 2017. E' partita, - viene fatto presente - ed è attualmente sprovvista, dell'ordinanza di cui all'articolo 5 del decreto legislativo del 30 aprile '92. Il collaudo effettuato e sottoscritto dall'ingegnere che ha realizzato l'opera – viene aggiunto - nulla ha a che vedere con il collaudo ministeriale, che non c'è stato e che dovrebbe certificare la conformità della pista alle norme dello Stato sul flusso e la sicurezza". Viene inoltre sottolineato che "vi sono stati vari investimenti di ciclisti”. 

L'associazione ricorda che, l'8 febbraio scorso, in un incontro al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, “gli ingegneri del Ministero comunicavano, davanti al Direttore del Dipartimento, sia all'assessore Francesca Caporale che ai tecnici del Comune di Lanciano, che una pista ciclabile di 861 metri di lunghezza non può essere interessata direttamente da sei intersezioni stradali e da numerosi accessi laterali, sia di uso pubblico che privato. Inoltre hanno affermato che è gravissimo che, dopo quasi due anni dalla utilizzazione della pista ciclabile, non sia stata emessa l'ordinanza di cui all'articolo 5 del decreto legislativo del 30 aprile '92. E' stato altresì specificato che prima viene emessa l'ordinanza e che, in forza di essa, viene apposta la segnaletica di riferimento che, in questa pista ciclabile, non è ancora presente”.  

“In data 20 febbraio 2019 – evidenzia ancora Ascom – il Comune di Lanciano emetteva la determina numero 242, finalizzata a interventi per il miglioramento funzionale della rete viaria di via del Mare, via Panoramica e traverse, con lo stanziamento di 40mila euro. Determina che cerca di trovare soluzioni alla non regolarità della pista e dimostra, ancora di più, che l'amministrazione non comprende che, prima di effettuare le modifiche, inutili perché la pista non ha le caratteristiche tecniche per poter essere resa a norma, deve emanare l'ordinanza sopra citata e solo sulla sua base può effettuare le modifiche. Tale ordinanza non viene emessa in quanto le caratteristiche tecniche della pista non lo permettono”. 

“L'ulteriore cifra di 40mila euro – prosegue l'esposto –, aggiunta ai 600mila euro di fondi europei passati per la Regione e ai 235mila euro delle casse comunali, rappresenta un inutile esborso di denaro pubblico, che provocherà un ulteriore danno erariale e non migliorerà la sicurezza”. 

Quindi Ascom “invita e diffida gli ingegneri Gennaro Di Maio e Carlo Clementi, del Provveditorato interregionale per le Opere pubbliche, ad effettuare controlli sulla regolarità della pista, per tutelare sicurezza e integrità dei cittadini e scongiurare incidenti gravi o mortali”. In caso non succeda nulla “sarà presentata denuncia querela alla Procura di Lanciano per omissione in atti d'ufficio nei confronti di tutti coloro che, in base alle proprie competenze,  non hanno agito”.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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