Giorno del Ricordo: "avevo solo tre anni, ma l’esodo è impresso nella mia memoria" - La testimonianza di Carlo Alberto Agostinis, esule istriano trasferito a Lanciano
Scopri di più CHIUDI [X]
 

Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


12 agosto 2020
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita

Infografiche Covid-19

bar_chartAbruzzo

bar_chartComuni

Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

Lanciano   Attualità 09/02/2019

Giorno del Ricordo: "avevo solo tre anni, ma l’esodo è impresso nella mia memoria"

La testimonianza di Carlo Alberto Agostinis, esule istriano trasferito a Lanciano

“I miei genitori sono italiani due volte, per nascita e perché nel ’47 hanno scelto nuovamente di esserlo”. Con questa semplice frase Carlo Alberto Agostinis, esule istriano, ha spiegato, durante la cerimonia per il Giorno del Ricordo, la complessa questione del confine orientale italiano al termine della seconda guerra mondiale.

Ai piedi del monumento in largo Martiri delle Foibe, guardando le mani che tendono verso il cielo, ha raccontato commosso la storia della sua famiglia. Aveva solo tre anni quando fu costretto a lasciare la sua terra per motivi di mere spartizioni politiche tra vinti e vincitori del secondo confitto mondiale. “I miei ricordi sono confusi - afferma - ma ricordo benissimo l’esodo, i grandi centri di raccolta in cui eravamo costretti a vivere, famiglie separate tra loro da semplici coperte utilizzate come muri per ricavare un po’ di privacy. Una situazione difficile - racconta - in cui speranza e timore viaggiavano di pari passo nell’attesa di tornare a vivere una vita normale”.

Una cerimonia sentita e commossa, quindi, quella di questa mattina a cui hanno partecipato autorità civili e militari nel ricordo dell’esodo giuliano e dalmata e dei martiri delle foibe, uccisi dal regime jugoslavo di Tito con la sola colpa di essere italiani.

Nel 1948 Carlo e la sua famiglia, di nuovo riconosciuti come italiani, hanno poi deciso di trasferirsi in Abruzzo, a Lanciano, per motivi di lavoro e, anche a chilometri di distanza dalla penisola istriana, non hanno mai smesso di ricordare quanto accaduto.



Guarda il video

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

Per l'informazione libera. Sostieni Zonalocale

Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, continuiamo a lavorare con passione e coscienza. Lo facciamo garantendo gratuitamente notizie di pubblica utilità a un numero sempre crescente di utenti.

Un lavoro che richiede tempo nel reperire le informazioni, impegno nel raccontare con equilibrio i fatti e attenzione nel verificare le notizie distinguendole dalle fake news che circolano incontrollate.

Un impegno che ha un costo notevole anche in una fase in cui l'economia è in sofferenza. Se pensi che i contenuti che offriamo a tutti siano un utile servizio, puoi diventare nostro sostenitore.


Scegli il contributo e prosegui sulla piattaforma sicura PayPal:

Commenti




 

Necrologi


    Chiudi
    Chiudi