"Togliamoci la maschera", il teatro arriva in carcere - Rassegna teatrale nella casa circondariale, primo appuntamento il 20 gennaio
 
Lanciano   Cultura 11/01

"Togliamoci la maschera", il teatro arriva in carcere

Rassegna teatrale nella casa circondariale, primo appuntamento il 20 gennaio

Nell’ambito della stagione teatrale del Comune di Lanciano, è inserita anche la Rassegna “Togliamoci la Maschera” a cura dell’associazione culturale “Il Ponte” e del Teatro Studio Lanciano/Vasto che si terrà, a partire dal prossimo 20 gennaio 2019, nel “Piccolo Teatro Fenaroli” ubicato all’interno della Casa Circondariale di Lanciano a Villa Stanazzo.

L’iniziativa, oltre che essere un dedicato alla cultura ed al teatro, tende soprattutto a valorizzare il programma di socializzazione tra detenuti e comunità esterna, e l’incremento delle attività culturali all’interno della Casa Circondariale. Agli spettacoli, infatti, come pubblico parteciperanno sia i detenuti della Casa Circondariale che il pubblico esterno composto da 50 spettatori.

Per partecipare all’iniziativa occorre acquistare un abbonamento ai cinque spettacoli in programma (che si terranno sempre di domenica pomeriggio con inizio alle ore 16) al negozio Partymania in via Monte Grappa 11 al prezzo di 40 euro. Con l’abbonamento si è autorizzati all’ingresso in carcere già a partire dalle 15.30, muniti di carta di identità.

La rassegna si concluderà il 26 maggio 2019 al teatro Fenaroli con la messa in scena della commedia L’Avaro di Moliere ad opera della Compagnia Teatrale “Il Ponte per la libertà” composta dai detenuti del penitenziario lancianese, grazie anche al contributo del Rotary Club di Lanciano.

Le Compagnie che si esibiranno lo faranno a titolo gratuito in modo che tutto il ricavato dalla vendita degli abbonamenti sarà destinato alle attività trattamentali a carattere culturale che si svolgono all’interno della Casa Circondariale di Lanciano.

Partecipare a questa iniziativa non vuol dire soltanto andare a vedere uno spettacolo in un luogo diverso da quello del teatro, ma offrire solidarietà e vicinanza a chi sta vivendo un particolare momento della propria vita.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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