Alfredo Cohen, il Foyer del Fenaroli ora porta il suo nome - Un docufilm ed una targa per ricordare l’eclettico artista frentano

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Lanciano   Cultura 17/12/2018

Alfredo Cohen, il Foyer del Fenaroli ora porta il suo nome

Un docufilm ed una targa per ricordare l’eclettico artista frentano

Da ieri, il Foyer del teatro Fenaroli di Lanciano è ufficialmente intitolato ad Alfredo Cohen, nato D’Aloisio, attore, autore teatrale e cantante lancianese. Un luogo accogliente, bello, particolare, conosciuto ma nascosto e poco valorizzato, proprio come Alfredo, nella città che gli ha dato i natali.

Sono un cafone d’Abruzzo, ma è proprio dalla mia terra che ho imparato tutto quello che so”. Si definiva così Alfredo, nonostante fosse quasi scappato da Lanciano, prima per fare l’insegnante a Torino e poi per inseguire, e raggiungere, il suo sogno d’artista tra teatro, tv e musica.

Ed è un ritratto profondamente reale, a tratti gioioso e a tratti malinconico, quello che viene fuori dal docufilm proiettato ieri al Fenaroli “Alfredo D’Aloisio in arte (e in politica) Cohen”, a cura di Andrea Meroni ed Enrico Salvatori.

Una serie di testimonianze di amici e parenti, intervallate da immagini Rai dei suoi spettacoli, ci mostrano un’immagine di Alfredo sul palco sì sopra le righe, ma sempre ben presente a se stesso, con la voglia di superare pregiudizi e di mostrarsi senza paure per ciò che si è davvero, con la volontà di affermare quei diritti civili di chi si sente diverso, anticipando di molto i tempi moderni.

Una storia melanconica quella di Alfredo, conclusa con la morte a Djerba nel 2014 tra dubbi e misteri. Un personaggio poco apprezzato e troppo sbeffeggiato nella sua Lanciano che ieri lo chiamava “mezza femmina” e oggi finalmente gli rende omaggio.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

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