6 ottobre - il ricordo di Lucio Venditti - La rivolta vista con gli occhi di un bambino di 10 anni tra paura ed eccitazione
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Lanciano   Personaggi 05/10/2017

6 ottobre - il ricordo di Lucio Venditti

La rivolta vista con gli occhi di un bambino di 10 anni tra paura ed eccitazione

Lucio VendittiLe bombe, gli spari, le rappresaglie dei tedeschi, i cadaveri dei ragazzi poco più che ventenni portati via dalle strade e la paura mista a curiosità tipica dei bambini. Sono questi i ricordi del 6 ottobre 1943 di Lucio Venditti, 84 anni il prossimo 27 novembre, storico titolare della omonima ditta in prima linea nel settore audio e amplificazione dal 1934 a Lanciano.

I ricordi sono ancora vividi, “come fosse ieri”, ci dice, e l’orgoglio per aver visto la miglior gioventù lancianese battersi per la Libertà si scontra con la tristezza di averla vista perire sotto il fuoco nemico, coraggiosa con poche armi e forse un po’ ingenua come solo i giovani sanno essere. “A Lanciano è successa una cosa grande in quei giorni e io, seppur bambino (nell’autunno nel ’43 aveva 10 anni, ndr), mi sento un testimone oculare. - ci dice Venditti - Ricordo gli scontri nei pressi di Santa Chiara, i morti in piazza del Malvò e conoscevo i caduti, giovani universitari che nel momento più duro per la nostra città non hanno esitato a mettere in pericolo la loro vita”.

E si commuove quando pensa che, se solo fosse stato un po’ più grande, avrebbe voluto combattere anche lui, avrebbe voluto esserci anche lui con quelle poche armi in mano a difendere Lanciano ed il suo futuro. Ma spesso, non serve impugnare le armi per diventare protagonisti della storia e cambiarne il corso, basta avere ancora la voglia di testimoniare quanto accaduto, anche a distanza di anni, e spiegare ai più giovani che, come diceva Primo Levi, “tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo”.

Ecco l'intervista:

 

 

 

 

Guarda il video

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

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