Di Marco e Jair: "se uno di noi sarà presidente, collaboreremo" - Dopo la chiusura del bando per le Feste, i due parlano dei loro ipotetici progetti

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Lanciano   Attualità 19/12/2016

Di Marco e Jair: "se uno di noi
sarà presidente, collaboreremo"

Dopo la chiusura del bando per le Feste, i due parlano dei loro ipotetici progetti

Hanno partecipato rispondendo separatamente al bando per il nuovo presidente del comitato Feste di Settembre 2017 (QUI l’articolo) ma hanno annunciato una collaborazione qualora a vincere fosse uno dei due. Sono Raffaele Di Nunzio, detto Jair, e Maurizio Di Marco che questa mattina, in una conferenza stampa, hanno annunciato di voler lavorare insieme per l’organizzazione delle Feste.

“Si tratta di una decisione già maturata in tempi non sospetti quella di collaborare qualora uno dei due si aggiudicasse il bando. - dicono i due - Se si dovesse infatti verificare, l’uno sarà vice-presidente dell'altro, e ci si confronterà sui programmi affinché Lanciano possa tornare ad essere meta di migliaia di persone”.

Una decisione presa ad un mese dalla scadenza del verdetto e che tiene alti i riflettori su una gara che ha visto i soldi Di Marco e Jair ufficializzare le proprie candidature. “Noi abbiamo palesato subito la nostra candidatura, - commentano gli aspiranti presidenti - e sui social troverete conferme sul fatto che è nostra intenzione collaborare, ed onestamente ci aspettavamo che anche gli altri si facessero avanti, almeno con chi dello spettacolo ne ha fatto un lavoro”.

Durante la conferenza hanno ricordato il loro percorso lavorativo ed artistico sottolineando le rispettive esperienze di collaborazione con artisti del mondo della musica, del cinema e della televisione e i tanti contatti diretti con personaggi famosi che permetterebbero loro di abbassare i cachet, vero cruccio delle ultime Feste in città.

“Negli ultimi anni è forse mancato il dialogo con i commercianti - proseguono - e si è badato poco all'importanza di un grande nome in chiusura delle Feste come richiamo per il pubblico, e l'ultima edizione ne è stata la prova”. Attenzione anche alla questione mai risolta delle giostre e della possibilità di rendere più elastici gli orari in cui diffondere musica, in sintonia con sindaco e polizia municipale, per agevolare il loro lavoro, soprattutto nei tre giorni di festa vera e propria.

“Negli ultimi anni - dicono Di Marco e Jair - è mancata una serata per i più giovani, che saranno il futuro della città, quindi spazio ad idee innovative attraverso dei comitati formati anche da ragazzi. Tutto questo senza trascurare le tradizioni, - concludono - riconoscendo all’ultimo presidente, Stefano Angelucci Marino, la manifestazione della Rievocazione delle Corone e naturalmente i classici fuochi pirotecnici, la paratura in corso Trento e Trieste ed il concerto bandistico”. 

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

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