Di Campli Finore sull’ex tracciato: "Prima decidere il futuro urbanistico di Lanciano" - Tante le proposte, ma prima tanti i problemi da risolvere
 
Lanciano   Attualità 08/05

Di Campli Finore sull’ex tracciato: "Prima decidere il futuro urbanistico di Lanciano"

Tante le proposte, ma prima tanti i problemi da risolvere

Tiene banco in questi giorni, ancora una volta, il futuro dell’ex tracciato della Sangritana, che attraversa Lanciano nella direttiva che va da Castel Frentano a San Vito Chietino, la divide, ed al momento rappresenta una frattura all’interno della città, è in stato di semi-abbandono e non utilizzato.

“L’obiettivo del convegno della scorsa settimana - precisa l’organizzatore Antonello Di Campli Finore - era quello di cominciare a ragionare sul nuovo assetto urbanistico della città, sul nuovo tessuto urbanistico, in particolar modo affrontando il futuro del tracciato ferroviario. Diverse sono le possibilità. - spiega - Smantellarlo per restituire spazi alla città ed effettuare modifiche sostanziali a strade e quartieri; riutilizzarlo come treno, così come è nato, per collegare i paesi ed i quartieri limitrofi, con lavori minimi indispensabili per tornare a far camminare i treni; oppure trasformare la linea in tram/metropolitana di superficie, facendo lavori necessari e cambiando il materiale rotabile”.

Tutte soluzioni che hanno un costo. L’Associazione Lavenum ha proposto di ricoprire il tracciato, anche in modo da poterlo utilizzare magari in futuro, e realizzarci subito una ciclovia e restituire gli spazi alla città [LEGGI QUI]. “Anche questa proposta non è proprio così immediata come si vuole far credere, - sottolinea Di Campli Finore - e neanche poco costosa. La somma a disposizione, i 3 milioni, sono pochi e soprattutto non utilizzabili per questo genere di lavori, perché sono stati assegnati per lavori ferroviari e non di altro genere. In ogni caso i lavori che si dovrebbero realizzare sono molto simili a quelli per preparare il tracciato per un tram, ossia ricoprire i binari esistenti ed eliminare tutte le infrastrutture non necessarie”.

Ma per il responsabile di Ali (Alleanza Liberaldemocratica per l’Italia) - Lanciano, bisogna interrogarsi su cosa fare del tracciato ferroviario una volta deciso il futuro urbanistico della città. I problemi della viabilità e dei trasporti di Lanciano sono dovuti: alla scarsa capacità ricettiva in ingresso della città, alla scarsa presenza di parcheggi, alla presenza diffusa di auto parcheggiate lungo le strade, alla concentrazione di scuole/uffici in zone ormai sature, al sistema poco efficiente del TPL, all’ingresso in centro città di molti bus e mezzi pesanti. A questo si aggiunge l’assenza di hub di scambio o di carico/scarico.

“Pertanto prima di pensare dove realizzare piste ciclabili, bisognerebbe dotare il comune di Lanciano e del comprensorio di un valido sistema di TPL, - prosegue - con la realizzazione di parcheggi, la realizzazione di hub di scambio all'ingresso della città. Insomma bisogna ridisegnare la città, anche attraverso un Piano Urbano della Mobilità ed un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, concertato con i Comuni limitrofi, introducendo l’Area Metropolitana. In questo senso sarà possibile anche disegnare piste e percorsi ciclabili, a basso impatto ambientale e basso costo. Al momento anche l’esperimento della pista ciclabile realizzata in via del Mare ha avuto un grande impatto ambientale ed alti costi, ma soprattutto è fine a se stessa non integrata in un sistema di trasporto combinato. Lanciano ha bisogno di migliorare l’ingresso in città, - dice ancora Di Campli Finore - in modo da aumentare le presenze giornaliere e limitare disagi ed inquinamento. Questi obiettivi si raggiungono solo con un TPL efficiente e soprattutto con mezzi su strada ferrata”.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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