Settimana Santa, l’ingresso dei novizi nell’Arciconfraternita - Fede, altruismo, voglia di fare gruppo senso di appartenenza e tante emozioni
 
Lanciano   Cultura 15/04

Settimana Santa, l’ingresso dei novizi nell’Arciconfraternita

Fede, altruismo, voglia di fare gruppo senso di appartenenza e tante emozioni

Con la Domenica delle Palme inizia ufficialmente la Settimana Santa lancianese. Ed è proprio con la cerimonia della Professione dei Novizi, nel giorno della domenica delle palme, che l’Arciconfraternita Morte e Orazione - sotto la protezione di San Filippo Neri apre le sue porte ai nuovi confratelli e consorelle che, dopo il periodo di noviziato, possono finalmente indossare il loro abito confraternale ed entrare a fare parte di questa grande famiglia.

“In questo percorso fatto insieme, abbiamo parlato della storia dell’Arciconfraternita, delle tradizioni e delle regole. - ha detto ieri durante la cerimonia il Maestro dei Novizi, Giuseppe Fontana - Oggi invece voglio guardare al futuro insieme, ai confratelli e alle consorelle che sarete. E voglio dirvi di fare gruppo, di stringere i rapporti tra di voi perché questa congrega non può e non deve essere considerata come un insieme di individualità, ma è tale solo se si fa gruppo. Ed è ciò che auguro a voi”.

14 i novizi diventati ieri confratelli e consorelle: Anna Rita Marletta, Anna Maria Mausoleo, Cristina Iezza, Filomena De Panphilis, Gevi Karavelia, Michela Ranieri, Donato Di Campli, Mauro Albanese, Nicola Caporrella, Nicola Di Marco, Domenico Di Battista, Simone Aielli, Eugenio Salvatore e Lorenzo Sigismondi.

Chi sognava da tempo di fare questo passo, chi è tornato dopo tanti anni, insomma sono molteplici le motivazioni che oggi spingono ad entrare in questo sodalizio dalla storia plurisecolare, ma le emozioni, una volta indossato quel collare, restano sempre le stesse.

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di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

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