"Il violino di Auschwitz", musica e parole sul palco del teatro Fenaroli - La voce discreta e speranzosa di un violino tra le atrocità della Shoah
 
Lanciano   Eventi 01/02

"Il violino di Auschwitz", musica e parole sul palco del teatro Fenaroli

La voce discreta e speranzosa di un violino tra le atrocità della Shoah

Si intitola “Il violino di Auschwitz” lo spettacolo che andrà in scena domani sera, sabato 2 febbraio, alle ore 21, nel teatro Fenaroli di Lanciano. Lo spettacolo, organizzato dall’associazione musicale culturale BAGG, è il risultato è un piccolo commovente libro sulla Shoah, di Anna Lavatelli, diverso dagli altri, un libro affidato alla voce narrante di un violino, suddiviso in capitoli i cui titoli riprendono le scritte poste all’inizio dei brani musicali, per comunicare le emozioni da trasmettere.

Un libro tratto da una storia vera, che parla di una famiglia ebrea realmente esistita che da un giorno all’altro è stata costretta ad intraprendere un viaggio senza ritorno nei campi di concentramento di Auschwitz. Un libro che racconta lo sfortunato destino di una giovane violinista di nome Eva Maria che troverà la forza di resistere alla fame, agli stenti, alla crudeltà e ad atroci sofferenze solo aggrappandosi alla sua musica, al suo violino, divenuto simbolo di libertà e di bellezza nonostante tutto. La ragazza ha una sola certezza: prendere il violino e portarlo ovunque sia diretta, sia pure all’inferno.

E così fa, anche quando i soldati le intimano, alla stazione di Milano, di lasciare a terra il bagaglio, e lei nasconde lo strumento sotto il cappotto. Eva Maria è sola e disperata, ma la musica per un periodo le consente di evitare le più estenuanti fatiche nel campo e godere di qualche “privilegio”. Centrale nel racconto è l’episodio in cui la ragazza riesce segretamente a mettersi in contatto con il fratello scambiandosi un messaggio di speranza che deciderà di nascondere all’interno del violino. E che rimarrà al suo interno fino ai giorni nostri. 

L’autrice, attraverso lo sguardo discreto e sconsolato del violino, ripercorre le angoscianti fasi del viaggio in treno, la separazione forzata dal fratello e dalla madre, l’arrivo ad Auschwitz, i giorni passati in quel luogo orribile e assurdo in cui degli esseri umani si sentivano autorizzati ad uccidere altri esseri umani.

Sul palco del Fenaroli ci saranno al violino Anton Bianco, al contrabbasso Alessandro Carabba, al pianoforte Marco Ciccone. A recitare ci sarà Mario Massari e il testo sarà accompagnato dalle illustrazioni grafiche realistiche di Cinzia Ghigliano, coreografie a cura di Carmen De Lellis.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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