Inclusione sociale, all’istituto Mario Bosco progetti per ragazzi e genitori - Il progetto è finalizzato a favorire l’incontro genitori-figli

Segui Zonalocale Lanciano su Facebook

 
Lanciano   Attualità 26/01

Inclusione sociale, all’istituto Mario Bosco progetti per ragazzi e genitori

Il progetto è finalizzato a favorire l’incontro genitori-figli

Sono nove i moduli di trenta ore ciascuno, dei quali otto rivolti ai ragazzi e uno ai genitori previsti dal progetto PON FSE sul tema “Inclusione sociale e lotta al disagio” intitolato “Per un’ora di gioco… l’arte del crescere giocando” promosso dall’istituto comprensivo Mario Bosco di Lanciano.

Il progetto è autorizzato dal MIUR, cofinanziato dalla Commissione Europea e dallo Stato italiano. Le finalità educative principali vertono sullo sviluppo, sia di competenze riconducibili al curriculum, ma anche e soprattutto a mettere in campo azioni di rinforzo delle competenze di base, attraverso innovativi approcci e modelli di insegnamento/apprendimento, che pongono gli alunni e i genitori al centro del processo formativo orientandoli anche dal punto di vista personale, a riequilibrare e compensare eventuali situazioni di svantaggio socio-economico, attraverso opportunità e iniziative extracurricolari. 

Il progetto è articolato in nove moduli di trenta ore ciascuno, dei quali otto rivolti ai ragazzi e uno rivolto ai genitori, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Italiana dei Pedagogisti - A.N.I.Ped. in cui docenti, giornalisti, registi e personaggi di eccellenza, insieme ai professori, accompagneranno i ragazzi in questa splendida avventura.

I moduli riservati ai ragazzi riguardano laboratori di creatività, arte, scrittura creativa, teatro, educazione alimentare, matematica, sport, tennis. Il modulo che coinvolge i genitori e le famiglie, tenuto dal dottor  Gian Luca Bellisario  e dall’avvocato Giacinto Ceroli, è volto a contrastare la violenza nei contesti scolastici, ad aiutare i genitori interessati alle tematiche educative, in particolare al rapporto genitori-figli, nel difficile compito di educare, nella convinzione che ogni persona abbia la capacità di realizzare un cambiamento per vivere meglio.

Il modulo formativo mette al centro la persona anziché il problema, è finalizzato a favorire l’incontro genitori-figli nell’elaborato processo di crescita dei ragazzi, attraverso il riconoscimento e l’attivazione delle potenzialità di ogni bambino. L’obiettivo è anche quello di accompagnare genitori e ragazzi verso il cambiamento e la conquista di nuovi equilibri, vuole sostenere i genitori nell’affrontare le eventuali situazioni critiche della crescita dei ragazzi, favorire la crescita della persona nella sua globalità psico-fisica-emotiva. Si ritiene, inoltre, che la condivisione delle esperienze educative e formative permettano di sentirsi meno soli di fronte alle eventuali difficoltà e problematiche relative alla comunicazione fra insegnanti- genitori-figli.

“E’ risultata vincente la sinergia operativa dei docenti nella progettazione del piano tra i quali Monia Di Leandro, Lorella Di Campli, Graziella Ivone - sottolinea la dirigente scolastica, Mirella Spinelli -. insieme a  coloro che operativamente lo stanno  portando avanti come le professoresse Agnese Senerchia e Gabriella Schips e l’A.N.I.Ped. che hanno il merito comune di aver strutturato dei moduli formativi determinanti per un significativo ampliamento dell’offerta formativa a favore dei ragazzi”.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Commenti




 

Spazio autogestito a pagamento
Spazio autogestito a pagamento
 
 
 
 

Necrologi


    Chiudi
    Chiudi