Regionali, Alessandro Lanci si candida con Giovanni Legnini - Dalle battaglie ambientaliste con Nuovo Senso Civico, decide di scendere in campo

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Lanciano   Politica 05/01

Regionali, Alessandro Lanci si candida con Giovanni Legnini

Dalle battaglie ambientaliste con Nuovo Senso Civico, decide di scendere in campo

Alessandro LanciMi candido con Giovanni Legnini perché se Nuovo Senso Civico, assieme a migliaia di cittadini abruzzesi e ad altre associazioni ambientaliste, di categoria e sindacali, ha sconfitto l’insediamento del progetto petrolifero di Ombrina è grazie all’attività politica dell’allora Sottosegretario all’Economia Legnini, che all’epoca studiò un apposito emendamento, successivamente inserito alla legge di stabilità 2016. Riuscì, dunque, a trasformare la protesta degli abruzzesi in un atto concreto a favore del territorio”. Così Alessandro Lanci, fondatore e presidente dell’associazione ambientalista Nuovo Senso Civico, ufficializza la sua candidatura alle elezioni regionali del prossimo 10 febbraio 2109.

“Il compito più importante dell’Amministrazione regionale d’Abruzzo - sottolinea Lanci - è quello di riprendere il controllo e la guida della pianificazione del nostro territorio ai fini della sua tutela, del suo sostenibile sviluppo e di un’equa distribuzione di servizi e di opportunità. Compito particolarmente significativo è quello di contrastare la consegna, o la “svendita”, di piane, valli, coste, colli e monti a un'imprenditoria speculatrice che certo non ha a cuore il bene della nostra Regione. Solo agendo dall’interno delle Istituzioni è possibile porre un freno a insani appetiti ed elaborare un progetto capace di valorizzare e promuovere le peculiarità del nostro territorio che conta molteplici risorse, che finora non sono state tenute nella giusta e meritata considerazione”, spiega il candidato, che milita nell’associazionismo ambientalista da circa quarant’anni, quando da ragazzo cominciò a muovere i primi passi all’interno del WWF, dapprima provinciale e poi regionale.

Sono 5 i punti principali del programma di Alessandro Lanci. La riforma degli “uffici” regionali di gestione, settore per settore, che ne adegui il funzionamento e la composizione a chiari indirizzi di trasparenza, di rigore ambientale e di tutela del bene comune, dettati dal Consiglio, dalla Giunta e dal Presidente.

La rivisitazione e aggiornamento di tutti gli strumenti di pianificazione e gestione del territorio, con rapida approvazione di quelli non ancora vigenti e con risanamento delle situazioni anomale. In particolare, confermare scelte buone del piano di gestione dei rifiuti, rivedere il piano di tutela della qualità dell’aria, provvedere ai piani alle acque e ai terreni.

Stabilire un sistema stabile e non occasionale di rapporti che armonizzino l’operato di enti più o meno sovraordinati (Sovrintendenze, Comitato Via regionale, Comitato gestione autorità sistema portuale, Zone economiche speciali) con gli indirizzi regionali.

Stabilire regole univoche che disciplinino l’intesa regionale ad interventi nazionali strategici o di pubblico interesse, non solo nel quadro della compatibilità ambientale ma anche in quello della compatibilità con tutti gli strumenti regionali vigenti di pianificazione nel territorio.

Portare a termine l’istituzione e il regime di gestione delle zone protette (prima di tutto la Costa dei Trabocchi).

Alessandro Lanci, di professione fotografo pubblicitario, è nato a Frisa nel 1964. Consigliere comunale a Frisa per tre mandati, sempre all’opposizione, prima elezione nel 1999. Fondatore e presidente dell’associazione Nuovo Senso Civico onlus, nata nel 2008 per contrastare l’insediamento della raffineria “Centro oli” di Ortona.


di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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