Lanciano, tentata truffa all’ufficio postale di via Veneto - 40enne napoletano prova a riscuotere rimborso Irpef con documenti falsi
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Lanciano   Cronaca 07/12

Lanciano, tentata truffa all’ufficio postale di via Veneto

40enne napoletano prova a riscuotere rimborso Irpef con documenti falsi

E’ accusato di truffa aggravata il 40enne che ieri, 6 dicembre, ha tentato di scuotere 1600 nell’ufficio postale di via Veneto esibendo un documento di identità falso.

Nella tarda mattinata di ieri, un 40enne, originario di Napoli, si è presentato ad uno degli sportelli dell’ufficio postale chiedendo di poter incassare un rimborso IRAP, emesso dall’Agenzia delle Entrate di Roma, del valore di 1.600 euro esibendo, nella circostanza una carta di identità, intestata al beneficiario del rimborso nonché tessera sanitaria e codice fiscale.

L’operatrice di sportello, nell’effettuare i preliminari accertamenti attraverso il sistema Poste Italiane, si è immediatamente resa conto che l’effigie presente sulla carta di identità era tra quelle segnalata dal Servizio Frodi delle Poste e, pertanto, ha prontamente allertato la Centrale Operativa dei Carabinieri di Lanciano senza che l’utente potesse accorgersene.

Dopo qualche minuto, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, giunti nell’ufficio postale, hanno bloccato il 40enne identificandolo in Gennaro Esposito, di Napoli, accertando che il documento in suo possesso, che poco prima aveva presentato allo sportello, sebbene riportasse la sue immagine, di fatto era intestato ad altra persona.

Immediatamente condotto in Caserma e sottoposto a perquisizione, Esposito è stato trovato in possesso di un’altra carta di identità, intestata ad altra persona ma con la sua fotografia, nonché una serie di documenti contraffatti che sicuramente avrebbe utilizzato per commettere reati della stessa specie.

Al termine degli accertamenti, il 40enne è stato tratto in arresto ed ora dovrà rispondere di truffa aggravata e possesso di documenti di identificazione falsi validi per l’espatrio, reati per i quali rischia una condanna dai 3 ai 5 anni. L’uomo è stato trattenuto in attesa del giudizio direttissimo previsto presso il tribunale di Lanciano per la mattinata odierna.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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