Imparare a riconoscere i maltrattamenti su donne e minori, il corso della Asl - Lo sportello "Senza violenza" chiama a raccolta operatori e assistenti sociali
 
Lanciano   Attualità 07/12

Imparare a riconoscere i maltrattamenti su donne e minori, il corso della Asl

Lo sportello "Senza violenza" chiama a raccolta operatori e assistenti sociali

Mettere gli operatori sanitari in condizione di riconoscere un caso di violenza, riuscendo a distinguere un fatto accidentale da percosse e maltrattamenti, prestando alle vittima la giusta assistenza. Questa la finalità delle giornate di formazione dedicate al tema “La violenza di genere in emergenza sanitaria”, che si sono tenute a Lanciano e hanno visto la partecipazione di circa 200 operatori.

Il corso, rivolto a medici, infermieri, assistenti sociali, ostetriche, psicologi e tecnici di radiologia della Asl Lanciano Vasto Chieti e ad autisti e volontari delle Croci, è parte integrante del progetto del Rotary Club che, com’è noto, nei mesi scorsi ha attivato all’interno dell’ospedale “Floraspe Renzetti” lo “Sportello senza violenza” dedicato a donne e minori vittime di maltrattamenti.

L’iniziativa ha ricevuto, fin dalle battute iniziali, il pieno appoggio dell’Azienda sanitaria, chiamata a impegnarsi in prima linea dalle indicazioni ministeriali, al fine di garantire una tempestiva e adeguata presa in carico delle donne vittime di violenza, a partire dal triage fino all‘orientamento ai servizi presenti sul territorio, così da offrire il giusto sostegno nel percorso di fuoriuscita dall’esperienza di violenza.

Per tale ragione sono state coinvolte le professionalità che possono entrare in contatto con il percorso per le donne che subiscono violenza e che dovranno essere in grado di individuare i casi di violenza, le situazioni di rischio e gli eventi sentinella e prestare assistenza specifica attraverso la rete integrata dei servizi. 

Due gli ordini di intervento messi a fuoco: quello in emergenza, dove diagnosi e trattamento fanno la parte più importante, e quello a lungo termine, che rappresenta la continuità assistenziale e di sostegno alla vittima di violenza in termini di controllo medico e connessione con il territorio. Il corso, articolato in due edizioni, ciascuno della durata di 20 ore, ha visto la partecipazione, in qualità di relatori, di rappresentanti delle Forze dell’ordine e diverse figure professionali quali medici, avvocate, psicoterapeute, assistenti sociali, operatrici esperte di violenza e maltrattamento su donne e minori.

Il programma delle giornate formative è stato costruito dall’Associazione di promozione sociale “Donn.è”, in virtù delle convenzioni stipulate con la Asl e con il Rotary club di Lanciano, che alla stessa ha affidato la gestione dello sportello del “Renzetti” e si è fatto carico della necessaria formazione, così da offrire agli operatori conoscenze adeguate su un argomento così complesso. 

Diverse e tutte di ampio interesse, anche a detta degli stessi partecipanti al corso, le tematiche trattate: norme sulla tutela della donna vittima di violenza digenere, fenomenologia della violenza, relazione di aiuto in ambito sanitario, riconoscimento della violenza in emergenza ospedaliera, l’accoglienza e la gestione delle donne vittime di violenza in emergenza sanitaria, la gestione dei minori vittime di violenza in urgenza, la rete territoriale antiviolenza. 

L’assistenza alle vittime di maltrattamenti e l’attività dello “Sportello senza violenza” saranno presentate a breve anche a livello territoriale attraverso una serie di incontri presso i Distretti sanitari della Asl.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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