A 96 anni scopre di essere sposato a sua insaputa, matrimonio annullato - Condotto in municipio "per fare qualcosa", si ritrova coniugato con una 55enne
 
Lanciano   Curiosità 13/10

A 96 anni scopre di essere sposato a sua insaputa, matrimonio annullato

Condotto in municipio "per fare qualcosa", si ritrova coniugato con una 55enne

Il Tribunale civile di Lanciano, in composizione collegiale, ha pronunciato lo scioglimento del matrimonio civile tra l’anziano ospite di una casa di riposo di Lanciano, classe 1922, e la sua ormai ex moglie, classe 1963. 

Un anziano lancianese, rimasto vedovo, decise di trasferirsi in casa di riposo nel giugno 2007 per trascorrervi l’ultima parte della sua vita. L’uomo decise, al contempo, di mettere in vendita la sua unica casa, dal momento che di lì in avanti non gli sarebbe più servita. Si recò dunque presso un’agenzia immobiliare di Lanciano ove conobbe colei che due anni più tardi sarebbe diventata sua moglie. 

Nel 2009 l’anziano, che ormai già da due anni viveva in casa di riposo, finì per trovarsi in Municipio a sposare la donna. Testimoni delle nozze due amiche di lei di Torricella Peligna: madre e figlia. 

Soltanto in occasione del pagamento di un tributo locale, circa otto anni più tardi, la figlia dell’anziano scoprì, dalla cartella per il pagamento, che suo padre risultava essere coniugato. Dapprima si pensò a un errore, posto che nessuno sapeva del matrimonio (neppure nella struttura dove l’uomo era ricoverato). Successivamente, si apprese che l’anziano si era realmente sposato. Ciò risultava con ogni formalità dallo Stato Civile del Comune di Lanciano. L’anziano cominciò così a ricordare di essere stato condotto in Municipio “per fare qualcosa”, alcuni anni prima, senza però spiegarsi come potesse risultare sposato. 

L’anziano si è così rivolto all’avvocato Andrea Cerrone del Foro di Lanciano, dottore di ricerca in Tutela dei diritti fondamentali, che ha compiuto delle indagini e ha poi adìto il Tribunale di Lanciano, convenendo in giudizio la donna. L'avvocato Andrea CerronePurtroppo non è stato possibile iniziare un’azione per simulazione matrimoniale, posto che questa è preclusa dal codice civile decorso un anno dalla celebrazione delle nozze. Il rimedio tentato dall’avvocato è stato allora quello di avviare una procedura per ottenere lo scioglimento immediato del matrimonio, senza passare per la previa separazione. La legge italiana, invero, consente ancora di ottenere il divorzio, al di fuori della procedura standard, se vi è prova che il matrimonio non è stato consumato. Prova ritenuta raggiunta dal Tribunale di Lanciano che, su tale base, ha dichiarato lo scioglimento del matrimonio e condannato la donna a rifondere le spese del giudizio. 

Vorrei sottolineare che il mio cliente, militare in pensione della Guardia di Finanza, decidendo di intraprendere questo non facile giudizio, si è ancora una volta reso utile al Paese che ha servito per tanti anni. - commenta l’avvocato Cerrone - Nessuna utilità pratica, invero, egli otterrà da questo pronunciamento, ma la sentenza ha sbarrato la strada alla pensione di reversibilità per la moglie. Pensione di cui, diversamente, avrebbero dovuto farsi carico tutti i contribuenti. Il Tribunale, infatti, ha stabilito che nessun assegno divorzile spetti alla donna. Rimango ammirato dal comportamento del mio cliente che, - prosegue - ingiuriato nel corpo dall’età e psicologicamente devastato da questa vicenda, si è comunque recato in Tribunale a perorare la sua causa. Siano vigili i congiunti degli anziani e non si lascino travolgere dai pregiudizi. Facciano attenzione, quando persone estranee si interessano agli anziani pur senza avere con costoro un qualche collegamento. Ciò indipendentemente dalla loro cittadinanza, provenienza o appartenenza etnica: - conclude l’avvocato - i protagonisti di questa triste vicenda sono tutti rigorosamente italiani”.

Nel corso del processo è emerso, tra le altre cose, che la donna si era premurata di organizzare il funerale dell’anziano marito, facendo comporre un necrologio ove però, tra i parenti addolorati, non figurava la moglie. Figuravano solo le figlie dell’uomo, i nipoti e i generi. Se infatti la donna si fosse fatta menzionare, tutti avrebbero scoperto quel che non si sarebbe dovuto sapere, al momento del decesso dell’uomo. Peraltro l’anziano ha sorpreso tutti, posto che a giorni spegnerà la sua novantaseiesima candelina.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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