Paolucci sulla sicurezza: "il Comune sottovaluta il problema" - Escalation di violenze durante le Feste, "dov’erano le forze dell’ordine?"

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Lanciano   Politica 19/09

Paolucci sulla sicurezza: "il Comune sottovaluta il problema"

Escalation di violenze durante le Feste, "dov’erano le forze dell’ordine?"

"Sfortunate coincidenze oppure evidenza di un fenomeno noto, che l'amministrazione comunale si ostina a non voler affrontare, perché mal digerito da alcuni ambienti di sinistra?". Tonia Paolucci, capogruppo di Libertà in Azione al consiglio comunale di Lanciano, torna a denunciare la questione sicurezza che negli ultimi giorni è tornata prepotentemente alla ribalta nel capoluogo frentano.

In coincidenza con gli appuntamenti principali del Settembre Lancianese, con la città invasa da decine di migliaia di persone, si sono infatti registrati una serie di episodi molto preoccupanti: aggressioni, risse, furti, atti di vandalismo che hanno suscitato enorme preoccupazione tra la comunità. "Non è tollerabile - attacca la Paolucci - che in un clima di festa, a pochi metri da un luna park affollato da bambini, un gruppetto di delinquenti possa impunemente aggredire un altro ragazzo, lanciando bottiglie di vetro, seminando il panico e inscenando un inseguimento a piedi tra ragazzi e famiglie terrorizzate da tanta violenza. Lo stesso vale per la donna picchiata dopo i fuochi pirotecnici. Ma dove erano le forze dell'ordine, perché nessun agente della municipale presidiava i luoghi di maggiore affluenza? Mi si risponderà che erano impegnati a regolare la viabilità e a controllare i varchi previsti dalle norme antiterrorismo, ma all'interno di quel perimetro purtroppo la sorveglianza è stata completamente inesistente. Il risultato è che oltre alle risse e agli atti vandalici, ci sono stati numerosi furti in appartamento e in attività commerciali, messi a segno nonostante le tante persone in giro fino a tarda notte”.

Per la rappresentante della minoranza consiliare, è indispensabile che il sindaco Mario Pupillo si decida, una volta per tutte, a prendere in seria considerazione quello che sta accadendo a Lanciano. "Una sottovalutazione del problema - continua la capogruppo - oltre a non fornire una soluzione allo stesso, ottiene un effetto ancora più pericoloso: quello di dare, agli autori dei reati, un senso di impunità e onnipotenza. Questo non possiamo permetterlo mai, è un dovere civico che abbiamo nei confronti dei nostri concittadini, soprattutto dei più giovani, che devono poter girare tranquillamente per le nostre strade, senza timori per loro e ansie per le famiglie. Vivere in un centro delle dimensioni di Lanciano, infatti, deve essere per i ragazzi un'opportunità di poter vivere in sicurezza e libertà i momenti di divertimento con gli amici. Proprio per questo chiedo al primo cittadino e alla sua maggioranza di impegnarsi non solo sul fronte di una maggiore presenza di polizia e carabinieri sul territorio, ma anche di potenziare la polizia municipale, offrendo maggiori risorse in termini di risorse umane e dotazioni di servizio”.

La capogruppo di Libertà in Azione commenta anche l'aggressione avvenuta negli uffici comunali delle politiche sociali ai danni di due assistenti sociali. "Oltre alla solidarietà, scontata, alle dipendenti - conclude - chiedo all'amministrazione di rivedere le modalità e gli orari di accesso a quegli uffici, cercando il più possibile di concentrare il front office all'utenza in intervalli temporali ben definiti, durante i quali deve essere garantita la presenza di agenti di polizia municipale nei locali. Nel rispetto della vigente normativa sulla privacy, inoltre, credo vada valutata la possibilità di realizzare un impianto di videosorveglianza collegato con il Comando della stessa polizia municipale, evitando di sperperare denaro pubblico per soluzioni estemporanee e temporanee che nulla hanno a che fare con la risoluzione di una tematica così delicata: mi riferisco all'impiego di personale di istituti privati di vigilanza armati (così come già accaduto in passato), perché come detto dall'assistente sociale aggredita, le persone che lavorano per lo Stato devono avere garanzie"

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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