Aggressione alle Politiche sociali, la presa di posizione dell’Ordine degli assistenti sociali - "Le istituzioni devono assumersi le loro responsabilità"

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Lanciano   Attualità 15/09

Aggressione alle Politiche sociali, la presa di posizione dell’Ordine degli assistenti sociali

"Le istituzioni devono assumersi le loro responsabilità"

“Mi rincresce e addolora molto apprendere, come presidente dell'Ordine Regionale degli Assistenti Sociali, come professionista e come persona, del gravissimo episodio accaduto nel Comune di Lanciano (ai danni di due nostre colleghe assistenti sociali nel pomeriggio del 13 settembre” dichiara la presidente dell’Ordine Francesca D’Atri [LEGGI QUI].

“Confidiamo che la giustizia faccia il suo corso perché atti del genere non si possano e devono più ripetere: è necessario, oggi più che mai, da parte delle Istituzioni assumersi le proprie responsabilità e dare un segnale forte teso alla protezione e alla sicurezza dei cittadini e dei lavoratori. - prosegue la D’Atri - Purtroppo, mi rammarica constatare che noi assistenti sociali ogni giorno lavoriamo in situazioni di concreto pericolo per la nostra incolumità personale in quanto troppo spesso siamo vittime di minacce verbali e a volte anche aggressioni fisiche da parte delle persone che seguiamo nei percorsi d'aiuto, specie laddove c'è un mandato dell'autorità giudiziaria e le persone non si rivolgono spontaneamente ai servizi sociali”.

Il consiglio dell'Ordine regionale, a questo punto, si muoverà affinché le istituzioni competenti mettano in atto tutte le misure adeguate per poter fronteggiare e prevenire adeguatamente tali situazioni in modo da tutelare gli operatori e gli utenti che si trovano negli stessi uffici ad essere “spettatori” passivi di tali episodi.

L'Ordine Regionale, in raccordo anche con l'Ordine Nazionale degli assistenti sociali, ha attivato tutte le procedure previste per fronteggiare gli episodi di aggressività ai danni dei colleghi e ha espresso tutta la propria incondizionata solidarietà e vicinanza alle colleghe.

Inoltre, nella mattinata di ieri, durante il Convegno organizzato dal Sunas Nazionale e dal Sunas Regionale a Chieti, ho fortemente ribadito la necessità che i sindacati continuino, con sempre più determinazione, a portare avanti le istanze tese all'adozione da parte delle Istituzioni dei provvedimenti necessari ed imprenscindibili per tutelare anche i lavoratori del sociale da episodi di aggressività e violenza.

“Armiamoci tutti del coraggio che hanno avuto le nostre colleghe per assumerci le nostre responsabilità e vincere la battaglia per tutelare anche gli assistenti sociali e rendere i posti di lavoro luoghi sicuri - conclude la presidente - dove poter espletare il proprio operato a favore della società e delle persone più fragili”.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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