(Con)fusioni chiude un ciclo di dieci anni - Di Francescantonio: "grazie per la creatività rivoluzionaria portata in città"

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Lanciano   Eventi 21/05

(Con)fusioni chiude un ciclo di dieci anni

Di Francescantonio: "grazie per la creatività rivoluzionaria portata in città"

Si è conclusa ieri a Lanciano (Con)fusioni Club Foyer, la mostra fotografica alternativa sull'incompiuto e sulla ricerca, che è stata accompagnata da incontri, salotti, reading e occasioni d'arte. L’evento, ideato da Luca Di Francescantonio e organizzato dall’associazione di cultura Arena7 con il patrocinio del Comune di Lanciano, si è avvalso della preziosa collaborazione di Michela Piccoli, in qualità di curatrice della mostra fotografica, in collaborazione con Angelo Bucci; foto visual a cura di Enzo Francesco Testa.

“Sono passati dieci anni da quando nacque l'idea di dare a Lanciano un festival di arte contemporanea partendo dalle generazioni più giovani, per creare dialogo e interazione tra sconosciuti – spiega Luca Di Francescantonio, ideatore dell’evento - molti ragazzi artisti, provenienti da ogni parte d’Abruzzo, si sono incontrati durante queste dieci edizioni e allo stesso tempo il pubblico si è avvicinato ad un qualcosa di mai visto prima. Abbiamo dato esempio di poter fare qualcosa di nuovo. Ma gli anni sono passati anche con difficoltà, sostenere con l'associazione Arena7 tutto questo non ha è stato facile. A Lanciano esistono manifestazioni e identità più radicate e più accolte ed è per questo che credo sia difficile ricevere fondi per un evento in più, oltre la difficoltà di inserire qualcosa di dedicato al contemporaneo”.  

“Sebbene ci sono stati molti visitatori venuti anche da fuori e ci sia una buona parte di assetati curiosi di cultura alternativa non credo che il "contemporaneo" sia accettato da buona parte della città – continua Di Francescantonio -  ne sono stati esempi le installazioni in piazza delle passate edizioni e l'albero di Natale del gruppo di artisti di Lignum, per una certa parte di Lanciano non ben accolto. Quindi Lanciano sarebbe pronta al Contemporaneo? Credo proprio di no. Per certi versi una parte di lei non ama il diverso. Per certi versi ci sono paradossi di difesa ma non c'è tolleranza per la bellezza del "diverso"”. 

“Quindi (Con)Fusioni conclude il suo tragitto di dieci anni qui – conclude  l’ideatore nonché presidente di Arena7 - riflettendo o pensando ad altro, dopo anni di lavoro duro. Se mai dovesse ritornare dovrebbe farlo con la sicurezza di fondi accompagnati da un progetto comune tra commercianti e Comune per creare un evento di cultura e turismo di attrazione mai vista prima qui in città. E dovrebbe essere accolta da tutta la cittadina, con un'ottica di visione futura di marketing culturale che dovrebbe essere propria e senza bandiere. Ma credo che per ora non sarà possibile. L'unica politica che conta è quella del visionario concreto, per me. Ma credo che per ora ci siano solo scenari virtuali da social. Grazie (Con)Fusioni, per tutta la creatività concreta e rivoluzionaria che hai portato in questi dieci anni. Grazie anche a voi, "diversi" ma attenti”.

 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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