"Die sture" - La Testarda per l’appuntamento con il teatro della Memoria - Un nuovo punto di vista sui martiri ottobrini in scena all’Auditorium Diocleziano
 
Lanciano   Eventi 19/04

"Die sture" - La Testarda per l’appuntamento con il teatro della Memoria

Un nuovo punto di vista sui martiri ottobrini in scena all’Auditorium Diocleziano

Terzo appuntamento con la rassegna di teatro della memoria, incluso nel cartellone 2017/2018 del teatro Fenaroli di Lanciano: venerdì 20 aprile alle 21 presso l’Auditorium Diocleziano, Le Caltapie Centro Creativo delle Arti - Associazione Teatro Possibile presenta Die Sture” - La Testarda con Vittoria Oliva, Alice Di Falco, Gabriele Tinari, musica composta ed eseguita da Stefano di Matteo, testi di Alda Merini, Remo Rapino, Gabriele Tinari.

Questo spettacolo ha come obiettivo aggiungere a quel che si sa sui martiri ottobrini lancianesi una ulteriore riflessione e il gesto di alto valore morale di una donna, Gemma Di Castelnuovo, che pochi conoscono.Tutto quello che si racconta è accaduto e scaturisce da testimonianze vere.

Die sture entra nella memoria dei fatti dell’ottobre 1943 a Lanciano quando alcuni tra i giovani che si ribellarono ai tedeschi occupanti furono uccisi. La narrazione di quei giorni inizia con la testimonianza di una bambina di sette anni, costretta con la sua famiglia a sfollare e raggiungere Lanciano, già liberata dagli alleati, da un piccolo centro della stessa provincia di questa città. In seguito, il racconto fa riemergere l’esperienza di dolore e morte di due martiri lancianesi, Trentino La Barba e Pino Marsilio e continua con la testimonianza di chi ha visto, una donna, Gemma Di Castelnuovo, rischiare la vita, per pulire i volti e le mani dei caduti, persone lasciate a terra come stracci, perché fossero monito per i ribelli.

Gemma Di Castelnuovo, una persona che con il suo gesto distrugge la logica della guerra e ci dà un esempio grandissimo di resistenza. “Die Sture”, la Testarda, perché mai nessuno l’avrebbe dissuasa dal compiere l’atto di pulire i corpi dei caduti e ricomporne la dignità e le storie personali.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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