Viale Cappuccini si riunisce in assemblea per parlare di mobilità - Mobilità lenta, pista ciclopedonale o una "zona 30" per un nuovo quartiere
 
Lanciano   Attualità 17/04

Viale Cappuccini si riunisce in assemblea per parlare di mobilità

Mobilità lenta, pista ciclopedonale o una "zona 30" per un nuovo quartiere

Tanti gli amministratori locali presenti, pochi i residenti nella prima assemblea pubblica dell’associazione culturale e civile Viale Cappuccini che si è tenuta ieri sera, lunedì 16 aprile, nell’aula magna della scuola media Umberto I.

Un’occasione per presentare alla città, e soprattutto al quartiere, i soci fondatori Franco Micolucci, Armando Palmieri, Giacomo Bona e Alessandro Falconio, consegnare agli amministratori presenti le 2500 firme raccolte contro la realizzazione di una pista ciclabile in viale Cappuccini e presentare il documento tecnico su viabilità e criticità del quartiere, con spunti per la mobilità sostenibile.

58 pagine di analisi [LEGGI QUI IL DOCUMENTO] sulla configurazione delle strade del quartiere, sullo stato dei luoghi e su come poter migliorare la mobilità, cercando di dare spunti ed idee per un nuovo modo di vivere la zona dei Cappuccini.

Massiccia presenza di scuole, intersezioni e incroci e flussi veicolari importanti renderebbero viale Cappuccini, secondo l’associazione, assolutamente inadeguata alla realizzazione di una pista ciclopedonale con l’introduzione del senso unico di marcia in uscita da Lanciano.

Tra le proposte, invece, spicca la realizzazione di una “zona 30”, ormai diffusa e comune in moltissime scelte progettuali. Si tratta di un tratto di tessuto infrastrutturale che viene reso percorribile con la limitazione dei 30 orari (o inferiore). La diminuzione drastica delle velocità di percorrenza è sinonimo di sicurezza stradale, ma la previsione di progetto deve essere adeguatamente preparata con una scrupolosa analisi dei flussi veicolari, in quanto non si devono configurare situazioni di ingorgo o di congestionamenti del traffico in genere.

Diversi gli interventi durante l’incontro tra chi, bici in spalla, è favorevole ad una nuova mobilità e chi invece, prima di pensare ad una ciclopedonale, chiede marciapiedi più sicuri ed un trasporto pubblico locale più efficiente, ma tutti si sono trovati d'accordo a voler il proprio quartiere, e tutta la città, a misura di famiglie e bambini.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

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