250 pellegrini al Parco delle Arti Musicali, ed è subito polemica - Nuovo modo di fare turismo o di svilire un luogo culturale?

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Lanciano   Attualità 07/04

250 pellegrini al Parco delle Arti Musicali, ed è subito polemica

Nuovo modo di fare turismo o di svilire un luogo culturale?

250 pellegrini che dalla Puglia sono arrivati a Lanciano per visitare il Miracolo Eucaristico, oggi, sono stati i primi ad usufruire del Parco delle Arti Musicali - Torri Montanare, come insolita location dove poter consumare il proprio pranzo al sacco prima della ripartenza.

“Siamo contentissimi di poter accogliere qui i nostri pellegrini, grazie anche alla collaborazione dell’associazione il Mastrogiurato e la cooperativa Matrix, con panche e tutti i servizi funzionanti. - dice l’assessore a Cultura e Turismo, Marusca Miscia - E’ bello perché finalmente riusciamo a portare i turisti nel centro della città e dar loro la possibilità di vedere le nostre bellezze. Oggi è un test, ma speriamo possa andar bene”. Intanto, martedì l’assessore al Commercio Francesca Caporale incontrerà i commercianti per concordare con loro nuovi modi per poter essere competitivi ed usufruire al meglio delle opportunità turistiche che Lanciano offre.

Ma sebbene oggi sia stato solo un test, la polemica è immediatamente scattata, a partire dalla consigliera di Libertà in Azione, Tonia Paolucci. “Parlare di turismo, di cultura, accoglienza pellegrini, si traduce nell'ospitare, i tanti pullman che nel weekend dovrebbero venire a Lanciano nel Parco delle arti musicali. In quella struttura che dovrebbe, se organizzata bene dalla proprietà , essere pulita ed attrezzata, e ospitare gruppi di turisti per incontri culturali e non per bivaccare. - scrive la Paolucci - Quella stessa struttura che non è agibile per manifestazioni culturali (a causa dell’inagibilità, lo scorso anno i concerti dell’Estate Musicale Frentana furono ‘sfrattati’ in largo dell’Appello ed il Mastrogiurato riuscì a risolvere la situazione a sue spese, ndr), ma di colpo lo diventa per convogliare tavolini e sedie e soprattutto per mangiare. Onestamente trovo la cosa vergognosa, - attacca la consigliera - per una città che ambiva a diventare capitale della cultura e per una città che si è vista nel giro di poche ore imporre la tassa di soggiorno e definite le quote”.

Insomma, il nodo turistico e di accoglienza a Lanciano non riesce a sciogliersi e, dopo le polemiche, il test proseguirà all’insegna di un nuovo modo di fare turismo oppure si farà dietrofront dando ascolto alle critiche di chi dice che così si svilisce un luogo culturale?

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

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