Posa lapidi cimiteriali, il Comune fa dietro front - La posa in opera rientra tra le attività commerciali, non può essere svolta in house
 
Lanciano   Attualità 28/03

Posa lapidi cimiteriali, il Comune fa dietro front

La posa in opera rientra tra le attività commerciali, non può essere svolta in house

Si è conclusa la lunga diatriba tra le associazioni A.N.I.F.A. (Associazione Nazionale Imprese Funebri Artigiane) e Casartigiani Provincia di Chieti, assistiti dagli avvocati Mario e Camillo La Morgia, da una parte e il Comune di Lanciano, dall’altra, inerente alla controversa questione se il Comune possa o meno, in via esclusiva e privo di concorrenti, per il tramite della propria società in house “Farmacie Intercomunali Anxanum S.p.A.”, provvedere alla posa in opera di lapidi e alla fornitura di queste ultime, dal momento che tali attività costituiscono attività commerciale e imprenditoriale. 

Dopo ripetuti incontri e riunioni succedutisi durante lo scorso anno, il Comune di Lanciano è tornato sui suoi passi e la Giunta comunale in questi giorni, mediante propria delibera, ha riconosciuto come l’attività di posa delle lapidi e la fornitura di queste ultime rientri tra le attività di natura commerciale e che, come tale, non può essere svolta in via esclusiva da parte della Pubblica Amministrazione 

“Come associazione ci siamo subito attivati per affrontare questa problematica molto sentita dagli operatori del settore. - afferma il presidente di Casartigiani, Fabrizio Bomba - Sono orgoglioso che dopo una serie di incontri si è raggiunto l’obiettivo di garantire il libero mercato agli artigiani”.

Soddisfazione anche da parte di Paolo Rullo, Segretario nazionale di A.N.I.F.A.: “E’ un primo passo verso una giusta regolamentazione delle attività cimiteriali, molte delle quali devono ricadere nell’alveo del libero mercato, a tutela delle imprese e dei cittadini.”.

Precisa l’avvocato Mario La Morgia precisa, infine, come sia stato riconosciuto il principio giuridico sostenuto dalle associazioni rappresentate e recentemente confermato anche dalla Corte di Cassazione, la quale ha ritenuto che la fornitura e posa in opera di arredi votivi e funerari costituiscono attività commerciali e imprenditoriali, che non rientrano nel novero delle attività riservate alla pubblica amministrazione e più in particolare nella gestione dei servizi cimiteriali istituzionali.[

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Commenti




 

     
     

    Necrologi


      Chiudi
      Chiudi