Maja-storie di donne dalla Majella al Gran Sasso alle Caltapie - Vite vissute, canti popolari, fiabe e leggende si annodano a poesia e dialetto

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Lanciano   Eventi 20/02

Maja-storie di donne dalla Majella al Gran Sasso alle Caltapie

Vite vissute, canti popolari, fiabe e leggende si annodano a poesia e dialetto

Gli appuntamenti della rassegna teatrale e musicale “La prima stagione”, a cura dell’associazione “Teatro Possibile” di Lanciano nel Centro Creativo delle Arti “Le Caltapie”, proseguono venerdì 23 febbraio alle ore 21 con “MAJA- storie di donne dalla Majella al Gran Sasso”, scritto e interpretato da Francesca Camilla D'Amico e  prodotto dal Muré Teatro di Pescara. 

Selezionato al Milano Off Fil Festival 2017 e premiato dall'UDI-Unione Donne In Italia e Donne Vestine, lo spettacolo nasce dal desiderio di ricostruire, attraverso le testimonianze degli anziani ed uno sguardo al folklore regionale, alcuni momenti della vita femminile nella cultura contadina abruzzese.

Inizia così ad un piccolo grande racconto in cui prendono la parola le donne: Adelina, Mariacinta, Annuccia, Za Rosa, Maria e tante altre che nel corso del tempo hanno attraversato ogni giorno scalze, a piedi, cantando, faticando, ridendo e piangendo i campi d'Abruzzo dai primi del '900 fino al secondo dopoguerra. 

I resoconti di vita vissuta si intrecciano ai canti popolari, alle fiabe ed alle leggende, in un'esperienza in cui teatro e racconto si annodano con i fili della poesia e del dialetto e da cui emergono, indiscusse protagoniste, le donne, nel contempo forti e leggere, aspre e gentili come la terra che ha dato loro i natali.

“Maja” è interamente dedicato a loro, madri, mogli, figlie, sorelle, che lavoravano nei campi, si dedicavano alla famiglia, e alle loro condizioni di vita nell'Abruzzo del secolo scorso. La Majella e il Gran Sasso fanno da sfondo, e talvolta emergono, come veri e propri personaggi di una storia che, nel bene e nel male,  da loro è stata segnata per via dell'atavico legame che da sempre unisce  la gente d'Abruzzo alle sue montagne.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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