Sevel, Cisl punta alla regolarizzazione di 417 precari - Il sindacato commenta il bonus produttivo ed il piano industriale dell’azienda
 
Lanciano   Attualità 06/02

Sevel, Cisl punta alla regolarizzazione di 417 precari

Il sindacato commenta il bonus produttivo ed il piano industriale dell’azienda

Amedeo Nanni, Ferdinando Uliano e Riccardo MascoloSi è parlato del premio di efficienza, situazione produttiva e welfare nell’assemblea sindacale organizzata dai vertici Cisl nello stabilimento Sevel di Atessa tracciando un bilancio dell’anno appena passato. 

“La Sevel di Atessa continua a registrare record su record aumentando la produzione a 292 mila mezzi nel 2017 con un +43% dal 2013 ad oggi. - dice Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim-Cisl, nella sede di Lanciano con Amedeo Nanni, Rsa Sevel e Riccardo Mascolo, segretario interregionale Molise Fim-Cisl— In forze allo stabilimento di Atessa oggi ci sono 6100 lavoratori di cui 417 somministrati. Il nostro obiettivo è regolarizzare la loro posizione - prosegue Uliano - entro giugno 2018”.

Nell’assemblea si è parlato inoltre del premio di efficienza raggiunto dallo stabilimento che, per il terzo anno consecutivo ha mantenuto la medaglia Silver Wcm.

“Per la fascia 1 il premio sarà di 1230 euro, per la fascia 2 di 1320 euro e per la terza fascia di 1620 euro. - spiega il segretario nazionale Fim-Cisl - L’importo sarà erogato in un’unica soluzione nella busta paga del mese di febbraio, con una tassazione al 10%. Su tale premio non ci sono penalizzazioni in casi di assenza retributiva da enti previdenziali assistenziali”.

La Cisl ha inoltre voluto ricordare l’accordo sul piano welfare stabilito con l’azienda nello scorso dicembre 2017 per dare ulteriori possibilità ai lavoratori. Si apre infatti la finestra di adesione al piano di welfare aziendale, con ulteriori agevolazioni fiscali. Il lavoratore potrà quindi ottenere un vantaggio economico quantificabile da un minimo di 96 euro ad un massimo di 415 euro. Infine, dal 1° maggio al 30 settembre, è confermata la possibilità di chiedere la restituzione in busta paga delle cifre non utilizzate sotto forma di beni o servizi di welfare.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

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