Rifiuti abbandonati: è tolleranza zero nella zona del Sangro - I sindaci incontrano il prefetto, aumentano i controlli e fototrappole

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Lanciano   Ambiente 07/12

Rifiuti abbandonati: è tolleranza zero nella zona del Sangro

I sindaci incontrano il prefetto, aumentano i controlli e fototrappole

E’ tolleranza zero nei confronti dei furbetti che continuano imperterriti a abbandonare rifiuti ai margini delle strade o in prossimità dei fiumi in tutta la zona del Sangro. Dopo la riunione con il prefetto della provincia di Chieti Antonio Corona, con i sindaci di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio ed Altino, Vincenzo Muratelli, sarà lotta dura a questo odioso malcostume che danneggia il nostro territorio dal punto di vista ambientale, turistico ed anche economico.

“E’ diventata una situazione insostenibile ed è arrivato il momento di risolvere il problema prima che assuma dimensioni ancora più grandi. - afferma Di Giuseppantonio - Ciò che dobbiamo far capire a queste persone è che l’abbandono sconsiderato dei rifiuti, molto spesso speciali, non solo arreca gravi danni all’ambiente ma comporta un notevole aggravio di costi che verranno, per forza di cose, riversati sulle bollette dei cittadini. Se si vuole pagare meno, insomma, è bene iniziare a rispettare le leggi”.

Dello stesso parere il sindaco di Altino che rincara la dose mettendo l’accento soprattutto su educazione e sensibilizzazione dei più giovani. “Ad Altino abbiamo comprato fototrappole e stiamo accentuando i controlli - spiega - ma ciò che vogliamo fare è educare i nostri cittadini sin da piccoli, partendo da incontri ad hoc nelle scuole per far capire ai nostri bambini che la legalità Enrico Di Giuseppantonio, Massimo Ranieri e Vincenzo Muratelliparte da un comune senso di responsabilità, la repressione da sola è fine a se stessa”.

Incontri tematici saranno però accompagnati dall’installazione di nuove fototrappole su tutto il territorio del Sangro e dall’implementazione della presenza delle forze dell’ordine per cogliere sul fatto i furbetti. Le multe possono arrivare fino a 600 euro. “Stiamo inoltre pensando di formare nuovi ispettori ambientali tra i volontari dei Comuni soci - sottolinea il presidente Ecolan, Massimo Ranieri - che poi saranno autorizzati a girare per sanzionare i comportamenti illegali”.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

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