Investe un pedone in via Ferro di Cavallo e scappa - "Atto disumano, ha il dovere morale di costituirsi"

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Lanciano   Cronaca 22/11

Investe un pedone in via Ferro di Cavallo e scappa

"Atto disumano, ha il dovere morale di costituirsi"

Immagini di repertorioInveste un pedone, prima facendolo cadere a terra e poi passandogli, letteralmente, addosso con la macchina senza fermarsi. E’ accaduto giovedì scorso, 16 novembre, attorno alle 17.30, in via Ferro di Cavallo, nei pressi dell’imbocco di via Martiri VI Ottobre.

La vittima, ora ricoverata in una casa di degenza con entrambe le gambe rotte, è una donna di Lanciano di 77 anni, investita sotto gli occhi attoniti ed impotenti della figlia. “Eravamo appena uscite da un controllo dal nostro medico cardiologo - dice la figlia della donna a Zonalocale - e dati il freddo e la pioggia, ho deciso di lasciare mia madre vicino al portone dello studio del dottore ed io sono corsa a prendere la macchina parcheggiata su via Martiri, poco distante dalla scuola media Mazzini”.

Il tempo di svoltare l’angolo, fare manovra e fermarsi momentaneamente vicino le strisce pedonali per permettere alla donna di attraversare in sicurezza e tutto è precipitato. “Mentre mia madre era sulle strisce, è arrivata un’auto dalla rotonda di Santa Chiara a velocità abbastanza sostenuta, - racconta la donna - lei ha fatto cenno al conducente di rallentare ed effettivamente una frenata c’è stata, ma l’auto comunque non è riuscita ad evitarla, urtandola e facendola cadere sulle strisce. Io mi sono immediatamente precipitata a soccorrerla ma, in un attimo, l’auto è ripartita a tutta velocità passando con le ruote sulle gambe di mia madre e fuggendo via velocemente”.

La donna è così rimasta a terra, sotto gli occhi increduli della figlia che ha immediatamente chiamato forze dell’ordine ed ambulanza, ma ormai il pirata della strada era già andato via lasciando i presenti attoniti. “Non ho avuto la prontezza di riflessi di prendere la targa - dice la figlia della vittima - ma una presente dice di aver visto una grossa berlina di colore grigio scuro, con alla guida un ragazzo e della targa ricorda solo la prima lettera, una “B”. Al ragazzo che era alla guida io vorrei dire soltanto una cosa: - conclude la donna - quella investita poteva essere la sua di mamma e lui ha il dovere morale di costituirsi. Quello che ha fatto è un gesto irresponsabile e disumano e dovrebbe solo vergognarsi di essere fuggito così vigliaccamente”.

Se qualcuno era presente al momento dell'incidente e vuole aiutare i familiari della donna a trovare il colpevole, può contattare la redazione di Zonalocale.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

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