Il prof Ettore Cianchetti ritira il premio "Tilde Lametti" - Casa di Conversazione gremita per il prof impegnato nella lotta al tumore al seno

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Lanciano   Cultura 30/10

Il prof Ettore Cianchetti ritira il premio "Tilde Lametti"

Casa di Conversazione gremita per il prof impegnato nella lotta al tumore al seno

“Sono orgoglioso di ricevere questo premio che dedico a tutta il mio gruppo di lavoro, da soli non si va da nessuna parte - ha esordito così il prof Ettore Cianchetti, direttore del dipartimento di chirurgia generale a indirizzo senologico dell'ospedale di Ortona, prima di cominciare la sua relazione. “Noi a Ortona non vediamo la malattia ma una donna che ha un problema, di cui dobbiamo prenderci cura, verso la metà di novembre sarà aperto al Bernabeo un ambulatorio di terapia integrata, primo esperimento in Abruzzo, proprio per completare il ciclo di attenzioni verso le donne che verranno seguite a 360 gradi”.

Rispetto al tumore al seno, i dati forniti da Cianchetti che ha puntato l'accento sulla prevenzione secondaria, sono piuttosto preoccupanti. I numeri parlano di un sensibile aumento del tumore alla mammella e la fascia di età si sta abbassando. “In tre anni sono state più di 100 le donne operate che avevano meno di 40 anni, dovremmo chiederci come mai c'è una crescita tanto significativa. Nel '74, 30 donne su 100 mila persone si ammalavano di tumore, oggi sono 160, è necessario quindi diventare parte attiva. Gli esami, lo screening sono fondamentali per una diagnosi precoce, ma bisogna cercare di  avere uno stile di vita sano, perché l'incidenza dei fattori ambientali e dell'alimentazione è molto forte”. Cianchetti ha sottolineato l'importanza della dieta mediterranea e dell'uso dell'olio extravergine d'oliva “il più potente anticancerogeno che noi abbiamo in natura”.

L'intervento del Professore è stato seguito con grande attenzione. Solo posti in piedi nella sala dell'ex Casa di Conversazione per la terza edizione del Premio “Tilde Lametti”, istituito a Lanciano dall'allora presidente del CIF (Centro Italiano Femminile) Lucia Ianiro per ricordare la figura di Tilde Lametti, donna colta e impegnata che ha precorso i tempi. Il premio è destinato a figure che con il loro talento, la loro capacità, il loro lavoro nel campo sociale e umanitario, hanno contribuito e contribuiscono a rendere grande il Paese. La prima edizione ha visto sul palco della Sala convegni del Polo Museale, Filomena Pietrantonio, originaria di Lanciano e cofondatrice della sezione italiana di “medici senza frontiere”. Lo scorso anno il prestigioso riconoscimento è andato alla sociologa Eide Spedicato, docente all'Università D'Annunzio. Quest'anno a Ettore Cianchetti. Il CIF di Lanciano presieduto ora da Cesira Verì ha voluto evidenziare e premiare l'impegno quotidiano che l'illustre chirurgo ha nella sua battaglia contro il tumore al seno. “Il Centro Italiano Femminile nasce nel lontano 1945, sulle macerie della seconda guerra mondiale, un movimento di ispirazione cattolica che si poneva l'obiettivo di aiutare le donne nel faticoso cammino della ricostruzione. Da allora tante cose sono cambiate – ha sottolineato la presidente Verì - , sono passati molti anni ed è un mondo nuovo quello che ci circonda, ma resta immutabile nel CIF il grande spirito di solidarietà e la volontà di continuare a fare per chi ha meno, per chi non ha abbastanza voce per farsi ascoltare. Sono tante le iniziative che portiamo avanti. Con questo premio in ricordo della fondatrice del movimento a Lanciano, vogliamo sottolineare il lavoro e l'opera di persone che contribuiscono alla crescita e al bene della nostra comunità e non solo”. All'incontro hanno preso parte la presidente regionale del CIF Franca Aloisi che ha ricordato la figura e l'opera di Tilde Lametti precisando anche quanto sia importante creare sinergie e collaborazioni se si vogliono raggiungere risultati concreti. 

“Il nostro lavoro è soprattutto quello di avvicinare e parlare direttamente alle donne per sensibilizzarle nei confronti della prevenzione sia primaria che secondaria, con una particolare attenzione ai bambini”, ha spiegato nel corso dell'incontro la vice presidente Patrizia Cicconetti, mentre Patrizia Bonora, presidente dell'Associazione Gaia, nata a sostegno delle donne operate, dopo aver ribadito che “il centro di senologia di Ortona è un fiore all'occhiello” ha spiegato brevemente la loro opera “cerchiamo di accompagnare le donne nel percorso chemioterapico e di cura con incontri di aiuto, ma soprattutto con tanti corsi, dal teatro, alle attività motorie perché siamo convinte che la solitudine è una brutta compagnia”. Tanti i medici presenti, tra cui il cardioghirurgo Gabriele Di Gianmarco, ma anche tante persone richiamate dalla presenza autorevole del prof. Cianchetti che ha affrontato un tema che ha riguardato e riguarda purtroppo molte donne, molte famiglie.  

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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