Ecolan, Ranieri risponde a Di Stefano: "tutto secondo la legge" - "Nessuna irregolarità né per il doppio incarico, né per le assunzioni"

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Lanciano   Attualità 09/10

Ecolan, Ranieri risponde a Di Stefano: "tutto secondo la legge"

"Nessuna irregolarità né per il doppio incarico, né per le assunzioni"

Massimo RanieriNon si fa attendere la risposta del presidente Ecolan Massimo Ranieri, dopo le dichiarazioni dell’onorevole Fabrizio Di Stefano sul suo duplice incarico nella società di gestione rifiuti e sulla stabilizzazione del personale. “L’indicazione del sottoscritto quale direttore generale è stata fatta dal Comitato unitario dei Sindaci, il consiglio di amministrazione ha solamente recepito l’indicazione dei sindaci, nominando me. - afferma in una nota Ranieri - Risulta quindi inesatto e non corrispondente al vero quanto dichiarato dall’on. Di Stefano [LEGGI QUI] che afferma che la nomina di direttore generale sia stata fatta dal presidente che andrebbe a nominare se stesso”.

Chiarisce anche la questione sulla presunta inconferibilità/incompatibilità del doppio incarico e sottolinea come gli stessi sindaci del Comitato unitario abbiano preventivamente chiesto un parere legale circa la possibile cumulabilità degli incarichi, parere risultato poi positivo ed in linea con leggi e normative vigenti. “In ogni caso - chiarisce Ranieri - la scelta è stata quella di far coincidere le due figure in quanto ho rinunciato a qualsiasi altra indennità spettante e per dare continuità ad una fattiva e concreta attività che comunque svolgevo già negli anni precedenti”.

Diverso il discorso per assunzioni e stabilizzazione del personale. “Oggi la Ecolan ha un numero di dipendenti che sfiora le 200 unità, a fronte di servizi resi a circa 110 mila abitanti di questo territorio compreso la gestione della nuova piattaforma. - spiega Massimo Ranieri - Nel 2013, inoltre, questa amministrazione si è trovata in una situazione del personale particolarmente grave, con un numero di interinale superiore a quello consentito dalla legge. La proprietà, rilevando questa criticità, - prosegue - ha deciso di attivare tutte le procedure volte ad evitare contenziosi ed a mettere insicurezza la società. Quindi nel giugno 2015 - conclude - sono stati stabilizzati attraverso un accordo sindacale ed un successivo deposito degli atti all’Ufficio del lavoro 23 lavoratori, la maggior parte dei quali sono operatori della piattaforma e addetti alla raccolta”.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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